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Viola non belli, ma quello che occorreva era la vittoria!

Una Fiorentina brutta e cattiva come non era mai capitato di vedere quest’anno. Non sarà piaciuta ai palati fini la vittoria di ieri contro il Chievo, ma  è arrivato quello che contava: i tre punti. Sì, perché c’era da archiviare in fretta lo scivolone del Dall’Ara e perché c’era da rimanere attaccati al treno europeo. Stadio Franchi coreografia (Fiorentina)E adesso la Fiorentina a una settimana dallo scontro diretto contro la Lazio è a due punti dai biancocelesti e dall’Inter e a tre dal Milan, che adesso occupa l’ultimo posto valido per la Champions League. I viola anche ieri hanno fatto vedere gli stessi errori sia in difesa sia sotto porta. Le due occasioni nitide che ha avuto il Chievo arrivano entrambe dalla fascia, quella destra (è accaduto lo stesso per la rete del pareggio del Bologna) e davanti prima del gol del raddoppio si contano quattro errori madornali (Valero, Jovetic, Pasqual e Larrondo) che potevano costare altri due punti lasciati per strada. Errori strutturali sui quali Montella dovrà lavorare molto.

Ieri il tecnico napoletano ha rischiato: ha lanciato in difesa il tedesco Compper che all’inizio ha annaspato, ma col proseguo del match si è rivelato più che roccioso e ha schierato in attacco un tridente composto da Jovetic, Ljiajc e Toni. Nel secondo tempo le mosse dell’aeroplanino hanno sorpreso tifosi e addetti ai lavori. Jovetic non incantava, ma nonostante i mugugni nessuno avrebbe avuto il coraggio di toglierlo dal campo. Invece al minuto 18 della ripresa il montenegrino ha visto esposto il cartello luminoso con il numero 8 e al suo posto è entrato l’argentino Larrondo. A quel punto la Fiorentina è andata a sfondare la scatola veronese dalle fasce: da una parte Pasqual e dall’altra Romulo (entrato tra il primo e il secondo tempo al posto di Ljajic) hanno iniziato a mettere sotto assedio la compagine di Corini. Da un cross dell’esterno ex Arezzo, che aveva segnato il gol del momentaneo 1-0 con un magistrale sinistro su punizione, è arrivato il palo di Toni e il piattone sbilenco di Larrondo e da un altro suo tagliatissimo calcio da fermo è arrivato il definitivo 2-1 dell’argentino. Toni era in fuori gioco quando ha colpito di testa? Sì è vero, ma ormai è andata così. All’andata fu negato un rigore clamoroso a Roncaglia a lamentarsi nel dopo partita fu Pradè, stavolta è toccato a Corini. Tre punti ai viola e adesso la Lazio. I biancocelesti di Pektovic arriveranno al posticipo di domenica sera fiaccati dalla battaglia di Stoccarda e saranno senza lo squalificato Candreva. La Fiorentina, pur senza Aquilani (anche lui squalificato), dovrà sfruttare al meglio l’occasione in uno scontro diretto che varrà tantissimo nell’economia della classifica finale.

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