I due verdetti del derby dell’Ardenza: Livorno in B, Fiorentina 4a

E’ il giorno del giudizio, inteso ovviamente per il Livorno per il quale potrebbe essere decretata la ” matematica retrocessione ” nella serie cadetta, di contro i ” viola ” che nell’ultimo turno hanno probabilmente concesso i tre punti necessari al Sassuolo per la salvezza.
I gigliati arrivano qui al Picchi forti delle loro certezze e cioè ” l’Europa League ” in virtù dell’essere stati finalisti di Coppa Italia oltre al quarto posto in classifica e proprio dopo la gara contro il Sassuolo che ha lasciato parecchi dubbi nella tifoseria amaranto. Sfottò sugli spalti: i tifosi viola “sono circa un migliaio” nel loro settore potrebbero almeno risparmiarsi il coro “SERIE B” ma purtroppo così va il calcio in Italia e la sportività è un vero “optional” (si vedano i cori anche su Rossi, ndr).

Ma lasciamo da parte le polemiche che lasciano il tempo che trovano e pensiamo invece che la società amaranto ha purtroppo buttato alle ortiche una serie A miracolosamente e meritatamente conquistata ” grazie a NICOLA ” e questo per una enorme serie di errori di cui tentiamo di sintetizzarne il tutto partendo dalla campagna acquisti completamente sbagliata e della quale ci troviamo a pensare che l’arrivo di Capozucca sia stato il grosso errore commesso da Spinelli in quanto il DS è stato incapace di portare i giocatori necessari alla causa labronica e sbagliando completamente gli acquisti in tutti i reparti ad iniziare dal NEGATIVISSIMO CODA, all’incerto Biagianti, alla mancanza di una spalla di qualità per Paulinho (rifiutato Toni perchè era vecchio!!!!! a detta di Capozucca) per prendere un oggetto misterioso a gennaio ( Belfodil ), poi l’aver creduto che Nicola potesse avere la bacchetta magica dopo il trionfo nel camnpionato cadetto ( ma la serie A è altra cosa ), inoltre l’infortunio di Luci a Cagliari e della qual cosa rilevammo subito la gravità pensando che il Capitano sarebbe stato un handicap impossibile da risolvere, sia per la qualità, sia per il carisma e la grinta che poteva dare in campo e nello spogliatio, inoltre l’annata fallimentare di Bardi (forse troppo giovane per la massima serie) oltre alla sfortuna e gli arbitraggi (mai a favore del Livorno iniziando dal rigore di Schiattarella su Toni a Verona) per finire ” A NOSTRO PARERE ” alla sostituzione di Nicola con Di Carlo che se all’inizio (come spesso accade quando c’è il cambio di mister) aveva fatto sperare, poi si è dimostrata un altra scelta errata.

Ma veniamo ora alla gara di oggi che nonostante tutto vede gli spalti del Picchi con 6/7000 spettatori ai quali si aggiungono almeno 2000 supporter viola. L’arbitro e Giacomelli di Trieste e Nicola conferma Anania in porta, Ceccherini, Rinaudo, Emerson e Castellini in difesa, Biagianti, Duncan e Mosquera a centrocampo, Siligardi e Mesbah dietro Belfodil. Risponde Montella con Rosati in porta, Roncaglia, Gonzalo, Savic e Vargas in difesa, Aquilani, Ambrosini e Borja Valero in mezzo, Quadrado Ilicic e Matos in avanti. Primo tempo spigoloso con un Livorno motivato ed una Fiorentina supponente, non accade praticamente niente se non un pallone di Quadrado in inizio gara che Anania devia prodigiosamente, c’è grande massa a centrocampo ed è difficile trovare varchi da entrambe le parti, la gara vive più sui cori delle tifoserie con i fiorentini che intonano ” serie B ” ed i livornesi che rispondono con ” polemici applausi ” oppure col coro ” la b……a di tu mà ” oppure con l’esaltazione della sconfitta dei viola in ” coppa Italia “.

Un solo corner a favore del Livorno al fischio dei primi quarantacinque è l’espressione di questa gara, c’è solo da annotare tre ammonizioni rispettivamente a Castellini per fallo, poi a Vargas e Ceccherini per reciproche scorrettezze.

Secondo tempo con la Fiorentina che trova il goal con Cuadrado su una bella triangolazione e nonostante il primo miracolo di Anania che respinge ma nulla può sul tap-in del colombiano. Si consuma così l’ultimo atto nella massima serie qui al Picchi, si ripartirà dalla serie B con tutte le incognite che la situazione societaria con Spinelli che sta trattando la cessione a Bandecchi lascia, sarà il solito tormentone estivo, auguriamoci comunque che l’anno che verrà possa perlomeno non essere tormentato e sofferente come quello trascorso.

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