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Un bel derby con un brutto finale: un gol per tempo tra viola e azzurri

Derby è derby. Che sia sentito o meno lo rimandiamo ai singoli tifosi di calcio toscano, di sicuro la partita al Franchi è stata di quelle sentite. Montella, ex di turno, e Sarri hanno saputo caricare i loro, seppur tra qualche sorpresa al fischio di inizio. Il tecnico viola, infatti, schiera dal 1° Vargas, preferito ad Alonso sulla sinistra. Con Vecino squalificato, Sarri si affida invece a Signorelli dal primo minuto e propone Verdi dietro le due punte Tavano e Maccarone.
Finisce in parità, i novanta minuti però si chiudono senza spirito natalizio: complice un Russo fuori forma, tra moviola (due azioni contestate dai padroni di casa, ndr) e falli nel finale, il saluto al Franchi è di quelli dove i nervi purtroppo la fanno da padrona.

Partita veloce, si parte forte con i padroni di casa che cercano la supremazione territoriale. Primo tiro Borja Valero al nono, da fuori. Ancora lo spagnolo al 14esimo, Savic spizza sul secondo palo su calcio d’angolo e Borja in area piccola mette clamorosamente alto. Gara viva, Maccarone risponde in contropiede ma si fa anticipare in area. Fiorentina vicina al vantaggio con il destro di Cuadrado, ma Sepe si tuffa in perfetto timing per deviare in angolo.

Stadio Artemio Franchi, la Curva Ferrovia vista dalla tribunaCuadrado pesca intanto dal cilindro un potente destro, Sepe però arriva in tuffo a deviare in angolo un tiro che sembrava destinato in rete.
Al 24′ Tavano ha un’occasione d’oro, ma spreca il contropiede.  Nell’azion successiva risponde Joaquin, tiro  alto.
Gara aperta, ancora Tavano negli spazi centrali mentre Mario Gomez fa tutto bene ma trova Sepe che è in giornata super nel respingere con la mano di richiamo il suo tiro. La gara si anima nel finale di tempo, pressing viola che al 43′ reclamano un rigore per una mano di Tonelli in area che sembravano vedere tutti tranne Russo. L’angolo successivo “ripara” la possibile svista con Vargas che mette nel sacco un sinistro terra-aria. 1-0 al riposo.

La Fiorentina parte forte nella ripresa per chiudere la gara. Gomez continua la sua sfida con la sfortuna, gran colpo di testa su angolo al 2° ma prende il palo a portiere battuto. Due minuti e Sepe toglie il gol del 2-0 sul tiro di Cuadrado. Sarri prova a cambiare togliendo Verdi, i viola continuano a pressare il centrocampo azzurro.
Al 12′ arriva però il pareggio dell’Empoli. Mario Rui caparbiamente conquista palla e relativo angolo. Dal successivo corner da sinistra di Valdifiori e colpo di testa del fiorentino Tonelli che gela il Franchi.
I viola provano a reagire, tenta il destro Cuadrado ma è l’Empoli a mancare per un soffio il gol del sorpasso: azione sulla destra, prima Maccarone tenta un pallonetto che viene respinto sulla linea, poi Croce sulla palla vagante impegna a terra Neto che si supera per deviare in angolo.
Montella corre ai ripari, la Fiorentina è in difficoltà ed entra Aquilani per Joaquin. Intanto Mati Fernandez prova a farsi vedere al 23′, il suo assist trova un tiraccio di Gomez che stavolta non ha sfortuna ma solo una pessima mira.
Gioca meglio, o almeno in maniera meno affannossa, l’Empoli che tenta qualche sortita: Mario Rui cerca il guizzo alla mezzora, Mati Fernandez invece prova il tiro dal limite: palla alta di un soffio.
Negli ultimi dieci minuti Montella rivoluziona tutto, entrano El Hamdaoui e Alonso per Gomez e Vargas. La moviola intanto si movimenta, ci sarà da rivedere anche la nuovo mano in area di Tonelli al 39esimo: a velocità normale sembra più evidente l’involontarietà rispetto al precedente: Russo non fischia neanche stavolta. Intanto Alonso sulla sinistra prova a creare i pericolosi maggiori crossando con il sinistro, approfittando di un Empoli che comincia a rallentare. Nel finale nervosismo in campo, pessima la gestione di Russo che lascia correre a lungo estraendo due gialli senza risolvere il nervosismo. Anzi.
Un brutto finale per un bel derby, il Natale non rende tutti più buoni probabilmente.

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