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Gli amaranto vanno alla grandissima ma impattano con il Vicenza

Potremmo quasi dire “ LES JEUX SONT FAITS “ e se proprio ancora non sono completamente definiti in grande maggioranza sembra che le posizioni siano oramai ben chiare, restano solamente per queste due ultime gare alcuni piccoli dubbi tra cui la posizione degli amaranto che solamente con due vittorie, quella di oggi contro il Vicenza e quella di venerdi prossimo all’Adriatico di Pescara aprirebbero la finestra dei play­off per poter ancora alimentare la speranza, altri risultati lascerebbero pochissime possibilità se non altro legate ad infortuni eventuali di Avellino e Pescara nella giornata odierna considerando che gli irpini affronteranno in casa loro un Trapani oramai quasi tranquillo mentre gli adriatici saranno in trasferta sul campo dell’ormai retrocesso Varese.

E allora vediamo cosa ha scelto Panucci per la gara di oggi: in porta Mazzoni, difesa confermata con Ceccherini, Emerson e Lambrughi, cambio sugli esterni con Moscati a destra e Maicon che parte a sinistra, in mezzo Luci, Biagianti e Djokovic, a fungere da collante Jelenic dietro la punta Vantaggiato, si accomodano in panchina Cipriani, Remedi, Strasser, Empereur, Appelt Pires, Belinghieri, Jefferso, Gemiti e Galabinov.

Risponde Pasquale Marino con Vigorito tra i pali, difesa con Laverone, Brighenti, Manfredini e Sampirisi, a centrocampo Moretti, Di Gennaro e Cinelli, in avanti il tridente Spinazzola, Cocco, Ragusa, a disposizione ci sono Bremec, Camisa, Garcia, Alhassan, Sbrissa, Vita, Gentili, Mancini, Petagna.

L’arbitro è Pasqua di Tivoli, quest’anno già due volte a dirigere gli amaranto, la prima nella vittoria di Carpi, la seconda nel pareggio di Perugia.

La giornata è afosa, un pallido sole fa capolino a tratti, un dolce venticello di scirocco da una leggera anticipazione dell’estate imminente, non c’è il pubblico atteso nonostante la riduzione del biglietto, siamo sulla solita media dei 6000 con una nutrita rappresentanza veneta di almeno 300 unità.

livorno-calcioNotiamo subito una variante tattica rispetto all’annunciato, infatti Maicon viene a destra basso dietro a Moscati probabilmente per arginare le eventuali puntate offensive del veloce Ragusa facendo così divenire la difesa a quattro mentre sul out di sinistra opera Jelenic. Scorrono i primi dieci di gioco praticamente senza niente di particolare, solo studio da parte di entrambi col primo corner al 13° ed è per il Vicenza. Superato anche il 20° minuto senza nessun tiro verso i due portieri, è una gara molto tattica con tanta densità in mezzo e vari errori in appoggio, un ottimo lancio per Vantaggiato liberato in area ma il giocatore labronico cicca clamorosamente la sfera al momento dell’impatto, c’è subito una sostituzione al 26° Biagianti deve lasciare il campo per Appelt Pires ed anche la mezzora trascorre senza che accada nulla, i veneti controllano bene la gara con gli amaranto in grande difficoltà nella costruzione e finalizzazione del gioco, ma all’improvviso sugli sviluppi di un fallo laterale Vantaggiato di testa trova la deviazione giusta per il vantaggio 1­0 Livorno. Reazione rabbiosa dei biancorossi ma che si esaurisce in tre corner in rapida successione però senza esito, ora la gara è più viva, gli amaranto vanno vicini al raddoppio su di un bel cross di Djokovic che Vantaggiato incorna alto, Marino prova a sganciare Sampirisi sulla sinistra con la sua velocità accentrando Ragusa in alternanza con Cocco ma il tempo si chiude con un tiro alto di Djokovic e con gli amaranto in vantaggio.

Rientra il Vicenza con un cambio Vita è al posto di Moretti, cioè un attaccante di movimento per la squadra veneta che prova ad attaccare in forze costringendo gli amaranto ad abbassarsi poi una ripartenza labronica con Vantaggiato abbattuto in area ma Pasqua dice di continuare, intanto se ne è andato il primo quarto d’ora della ripresa, il Vicenza insiste nell’attaccare alzando tutti i giocatori per gli inserimenti, c’è un tiro pericoloso dalla distanza di Di Gennaro che Mazzoni devia in corner, soffre e lotta il Livorno ma qualche volta è in affanno mentre è passato il 20° con Panucci che invita la squadra ad alzarsi ma certo non è facile sulla tambureggiante offensiva vicentina che in alcuni tratti si trasforma in un vero e proprio assedio, poi un uscita perfetta di Luci scatena un contropiede che alleggerisce la pressione ma i veneti ripartono veloci, non ci stanno a perdere e attaccano con furore mentre Panucci opera un’altra sostituzione facendo entrare Gemiti al posto di Moscati e intanto siamo arrivati alla mezzora con Marino che si gioca pure la carta Petagna (attaccante scuola Milan) al posto di Di Gennaro, pertanto ben cinque attaccanti in campo per la squadra veneta mentre si entra negli ultimi dieci salvo recupero. Un calcio di punizione dai 20 metri per il Vicenza che Cocco tira ma Mazzoni neutralizza facilmente, prova di nuovo ad uscire il Livorno con un tiro al volo di Luci che però è fuori, entra anche Sbrissa per Ragusa nei veneti al 40° con la gara che è intensissima, c’è lotta su tutti i palloni in maniera furiosa e determinata, una grandissima gara per entrambe le compagini ed anche Galabinov al 43° fa il suo ingresso per un applauditissimo Vantaggiato. Ma la beffa arriva al 47° con l’atterramento di un giocatore vicentino ed il rigore realizzato da Cocco che fissa il risultato sulla parità 1­1 ma l’imprevista sconfitta del Pescara a Varese non cambia praticamente niente perchè
nella gara di venerdi all’Adriatico al Livorno basterà non perdere. Comunque una gara di grandissima intensità per gli amaranto che premia il gran lavoro fatto da Cristian Panucci che ha recuperato la condizione fisica, il gioco, il carattere e la rabbia dell’intero gruppo.

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