Cuore e sofferenza contro il Latina, il Livorno è vivo

Il mio pensiero va ad un vecchio film di Alan Parker del 1978 prodotto da Oliver Stone ( MIDNIGHT EXPRESS ) tratto da una storia vera, la biografia di Billy Hayes (l’attore Brad Davis) studente americano che il 6 ottobre 1970 dopo una vacanza in Turchia con la sua ragazza, viene scoperto in aeroporto ad Istambul durante una perquisizione all’imbarco, con due kg di hashish legati al petto con del nastro adesivo. Tratto in arresto e condotto nel carcere di Sagmacilar inizia per lui un vero e proprio calvario fatto di percosse, violenze e torture inaudite a brutale evocazione dell’universo carcere in Turchia, condannato prima a quattro anni, nel 1974, 53 giorni prima del rilascio viene convocato in tribunale per il secondo grado di giudizio e viene condannato a trenta anni,  tenta la fuga varie volte, si ribella e la sua permanenza in carcere diviene un vero e proprio inferno dantesco, viene infine condotto nel reparto detenuti con malattie mentali, tenta con i soldi che la fidanzata gli ha passato durante una visita di corrompere le guardie per fuggire ma queste lo portano dal violento e feroce capo dei secondini Hamidou che tenta di sodomizzarlo, Billy reagisce e spingendolo lo manda a sbattere contro un appendiabiti e muore sul colpo con la nuca trafitta, indossa una divisa e riesce ad uscire dal carcere e fuggire salendo sull’espresso di mezzanotte e riuscendo a passare in Grecia.

Questo storia nel tentativo di fare una analogia con  la situazione di disperazione del Livorno, anche lui bistrattato in questo campionato e violentato e torturato moltissime volte da arbitraggi scandalosi, e che come Billy Hayes deve tentare questa sera di prendere l’espresso di mezzanotte battendo il Latina qui al Picchi per fuggire dalle torture di Hamidou che altro non sarebbero che la retrocessione in LEGA PRO dalla quale riteniamo, sarebbe poi molto difficile risalire.

Inoltre in settimana c’è stato l’ennesimo ribaltone nella conduzione tecnica della squadra, via Colomba (quattro gare ed altrettante sconfitte) ritorna Gelain che lo scorso anno all’inizio del torneo sostituì Gautieri che stasera torna al Picchi ma sulla panchina avversaria del Latina (le strane coincidenze del destino).

Inoltre a preoccupare è pure l’arrivo di Pairetto che completa il quadro delle negatività dei direttori di gara dopo Pinzani, Baracani e Nasca, perchè proprio il direttore di Nichelino diresse con un arbitraggio sciagurato la gara di Bari, annullando il goal regolarissimo di Vantaggiato, espellendo per doppia ammonizione Vergara  col Livorno che poi capitolò al 88′ e che costò la panchina a Panucci, cosa dalla quale a nostro avviso è iniziata la sciagurata stagione amaranto perchè il tecnico di Savona, di ben 33 punti che sono in carniere per il Livorno ne ha conquistati ben 30, gli altri 3 sono di Mutti in nove gare e 0 per Colomba in quattro gare. Ed ora il valzer manda in pista il redivivo Gelain del quale ricordiamo il vittorioso debutto lo scorso anno alla prima di ritorno in quel di Carpi che poi volò verso la massima serie mentre il tecnico livornese cadde poi in disgrazia lasciando la panchina a Panucci. Una bella “ CIRANDA “ (giostra) di corsi e ricorsi.

E vediamo allora come i due tecnici affrontano questa gara: Gelain opta per Pinsoglio tra i pali, difesa a tre con Ceccherini, Emerson e Vergara, centrocampo con Antonini, Luci, Schiavone e Lambrughi, attacco a tre con Aramu, Vantaggiato e Fedato, a disposizione Ricci, Gasbarro, Biagianti, Vajushi, Moscati, Schetino, Baez, Valoti, Cazzola.

Dall’altra parte mister Gautieri, modulo 4-3-3 sceglie l’albanese Ujkani in porta, Bruscagin, Della Fiore, Esposito (ex Livorno in serie A) e Calderoni in difesa, Baldanzeddu, Olivera e Mbaye (senegalese omonimo del Mbaye che giocò a Livorno tre anni orsono)  in mezzo, Scaglia, il ghanese Boakye ed il rumeno Dumitru in avanti con in panchina Leone, Ammari, Brosco, Nelson, Bandinelli, Celli, Paponi, l’altro albanese Shahinas e Corvia. Solito pubblico, sulle 5000 unità.

Parte bene il Livorno con una discesa di Antonini e la girata di Vantaggiato fuori di un soffio, sulla palla riconquistata parte Fedato atterrato da Esposito che becca subito un giallo, poi è Olivera in fallo e giallo anche per lui. Una punizione di Olivera al 13′ senza esito come quella di Vantaggiato al 17′ poi il tiro improvviso di Luci da fuori trova Ujkani pronto alla parata. Un bel triangolo Schiavone, Vantaggiato, Fedato e sul tiro Ujkani si salva in corner, Ed ecco il solito Pairetto che ammonisce Fedato per essere poco distante dall’avversario su una punizione a centrocampo, in diffida salterà la gara di Salerno, Pure sfortunato il Livorno perchè al 29′ sul quarto corner a suo favore la deviazione di Vergara incoccia la traversa, intanto entra Bandinelli per Baldanzeddu, poi al 40° fallo in area su Aramu e rigore netto, Vantaggiato con un tiro potente insacca per il vantaggio amaranto 1-0 e più che meritato in quanto fino a qui si era visto solo un Livorno molto propositivo con la spinta incessante sulle fasce di Antonini e Lambrughi, mentre il Latina si era solamente preoccupato di controllare le offensive labroniche confermate dal tiro al volo di Antonini fuori di poco nel recupero e col tentativo di Aramu alto.

stadiopicchilivornoSi riparte, non ci sono cambi e c’è subito il corner numero otto che trova Emerson al tiro da fuori ma alto, ora anche il Latina alza il suo baricentro per costruire qualche azione  e c’è una situazione che porta Bandinelli a tu per tu con Pinsoglio che però è bravissimo a chiudere, poi è Aramu liberatosi in area a perdere la ghiotta opportunità, entra nel Latina Ammari per Dumitru al 15′ e Biagianti per un ottimo Schiavone forse un po’ stanco e viene ammonito Calderoni per fallo, poi il giallo tocca a Bandinelli sempre per fallo. Pericolo per il Livorno al 20′ sul tiro di Ammari che fa la barba al palo, siamo al 25′ ed anche Gelain va alla sostituzione di un ottimo Fedato per Vajushi, ci prova il Latina con rapidi attacchi ma per ora i labronici stanno tenendo bene il campo, grinta e determinazione oltre ad una buona impostazione quello visto finora e intanto siamo alla mezzora col tiro di Aramu parato aterra da Ujkani, entra anche Moscati per uno straordinario Antonini che esce applauditissimo, ancora Aramu ha sul piede la palla del raddoppio ma il tiro è sbilenco, intanto Gautieri si gioca l’ultima carta entra Corvia per Olivera ed ora il Latina puo attaccare praticamente a quattro, occorre attenzione perchè i nerazzurri sono pericolosissimi nelle fasi offensive, Luci in ritardo ricorre al fallo e c’è il giallo anche per il capitano e punizione dai 20 metri per i pontini ma fuori, siamo al 40′ col Latina che attacca in forze, inizia la sofferenza per gli amaranto perchè questi ultimi minuti saranno interminabili alla luce di quanto accaduto nelle ultime tre gare, ed ecco il recupero che sarà di quattro minuti da vivere con apprensione e palpitazione, con la nord che sostiene caldamente la squadra come da tempo non accadeva, ed è l’ultimo minuto, Pairetto fischio in bocca, la fine, la vittoria, la liberazione da un incubo e soprattutto la speranza che continua, IL LIVORNO E’ VIVO.

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