Amaranto straripanti contro un Prato mai in partita

Si torna al Picchi per questa dodicesima del girone di andata con il Livorno che proprio non riesce non solo a decollare ma neppure a dare una minima soddisfazione ai suoi tifosi, eppure nonostante la retrocessione la piazza amaranto aveva risposto alla grande con ben quasi quattromila abbonati, cifra importante per la categoria e dopo che la piazza labronica dopo un lungo periodo di astinenza tra un fallimento ed un altro durato ben cinquantacinque lunghissimi anni era tornata a sedersi al tavolo delle prelibatezze fatte di “ caviale Almas di certo il miglior Beluga sul mercato, di champagne Krug, di sauternes chateau d’yquem e roquefort “ senza dubbio grazie all’arrivo di Spinelli, un banchetto durato almeno una quindicina di anni tra serie A serie B, oggi nel diciottesimo anno della presidenza del “ belin “ genovese ci ritroviamo in questo anonimo campionato di lega pro che dopo le promesse estive de presidente “ torneremo subito in serie B “ vede invece la squadra labronica affannarsi in una anonima situazione di classifica. Cercare le cause della debacle non è facile, potremmo dire che forse a cominciare dal mister Foscarini ora iniziamo ad avere alcuni dubbi pure su di lui che in carriera sempre aveva fatto bene ma che ci appare un po’ troppo dolce nei confronti di un nucleo squadra “ molto moscio “ dove i nuovi arrivi sono calciatori “ raccattati “ con tre soldi e dove i “ senatori “ esperti di categorie superiori, forse proprio per questo motivo non hanno ne caratterialità, ne entusiasmo, ne voglia di lottare, cosa IMPRESCINDIBILE per la categoria che stanno affrontando con a conforto della nostra teoria i risultati delle gare sprecate negli ultimi minuti di gioco tra sconfitte e recuperi degli avversari. Ultima perla in negativo l’eliminazione in settimana dalla Coppa Italia ad opera di una Carrarese volitiva e determinata che ha poi meritatamente prevalso seppur ai calci di rigore, a conclusione la totale assenza di presenze del Presidente Spinelli che mai si è visto nella sua poltroncina fino ad oggi.
Ma veniamo al confronto odierno che vede arrivare al Picchi il fanalino di coda Prato ( 5 punti in classifica ) con i due ex Tavano e Antonini: Gara diretta da Curti di Milano.
Mister Foscarini opta per questa formazione: Mazzoni tra i pali difesa a tre con Gonnelli, Borghese e Gasbarro, centrocampo con Jelenic, Marchi, Giandonato, Luci e Lambrughi, in attacco Cellini e Murilo, completano l’organico Falcone,Romboli,Rossini,Morelli,Ferchichi,Grillo,Bergvold,Gemmi,Vantaggiato e Dell’Agnello.
La risposta del Prato di Melotti è con Iuliano in porta, Martinelli, Tomi e Danese in difesa, Di Molfetta, Carcuro, Checchin, Romano e Antonini nella linea dei cinque con Tavano e Ogunseye italo-nigeriano. a disposizione Melgrati,Saloni,Benucci,Sobacchi,Catacchini,Cavagna, De Micheli,Ghidotti,Malotti,Moncini e Sowe. Da quello che si vede sugli spalti pensiamo che oggi sia il record negativo delle presenze, certamente supereremo di pocole 3000 unità con una rappresentanza laniera di 7 spettatori. “ CHE TRISTEZZA “ per uno stadio abituato ad avere molto spesso ben 20.000 spettatori.

Si parte e vediamo subito che la squadra pratese non è quella comunicata ma bensì opera con un modulo 4-4-2 con un centrocampo a rombo che vede la linea di difesa con Antonini e Tomi esterni, Martinelli e Danese centrali, Checcin play basso e Di Molfetta vertice alto, e c’è subito al 2′ minuto un dubbio fallo da rigore su Cellini atterrato in area al momento della battuta ma per Curti l’intervento è regolare, poi al 8′ il goal del vantaggio labronico 1-0 con Jelenic che scende a destra e da posizione quasi impossibile calcia basso rasoterra ed infila la porta di Iuliano. Solita tegola per i locali, al 12′ Giandonato colpito duro è costretto ad uscire per Morelli che occupa la corsia di destra con Jelenic che viene ad operare sulla zona di centrosinistra, in un ruolo non suo, poi al 20′ Murilo entra in area in velocità, atterrato, ammonizione per Martinelli e rigore, Cellini sul dischetto per il 2-0 amaranto. Corre il 24′ e la gara va in discesa per il Livorno, punizione laterale battuta da Lambrughi che fa 3-0 con un secco diagonale rasoterra. Sussulto del Prato al 35′ con Ogunseye che di testa costringe Mazzoni alla deviazione sulla traversa poi in corner e sulla battuta dalla bandierina Danese insacca la rete del 3-1 con tutta la difesa amaranto a fare “ le belle statuine “ incluso il portiere. Ammonizione prima per Ogunseye e poi per Morelli, per gioco scorreto, altro giallo per Danese e sulla punizione Jelenic sfiora l’incrocio a destra di Iuliano. Anche Murilo finisce tra gli ammoniti, siamo nel recupero e c’è un pericoloso rilassamento da parte amaranto col Prato che ci prova ottenendo una serie di corner senza esito poi si va al riposo.
Inizio ripresa con due sostituzioni nei lanieri, Maloti per Tavano e Cavagna per Checchin, poi al 14′ arriva il 4-1 con la doppietta di Jelenic, bella percussione di Morelli per Cellini, tocco per l’accorrente slavo ed è goal e c’è pure il 5-1 ad opera di Morelli che chiude personalmente una buona percussione ed al 25′ fa il suo rientro in campionato pure Daniele Vantaggiato che va a rilevare Cellini, anche gli azzurri optano per l’ultima sostituzione, Moncini per Di Molfetta e pure Foscarini manda Jelenic a prendersi una “ standing ovation “ più che meritata facendo posto a Ferchichi. Si supera la mezzora e oramai la gara puo dirsi conclusa, gli amaranto sono in pieno controllo, il Prato ci sembra frastornato dal pesante punteggio. Certo oggi il Livorno avrebbe giocato molto bene ma il condizionale è d’obbligo vista la pochezza della squadra fiorentina che incappa pure nel rosso con Cavagna reo di un brutto fallo da tergo su Morelli, anche Borghese incorre nel giallo, comunque una bella vittoria fa morale e agli amaranto serviva per tentare di ritrovarsi dopo le non convincenti prove che fino ad oggi ci avevano fatto vedere, ora la conferma la attendiamo sabato in quel di Roma contro la Lupa che sconfitta oggi in casa dalla Pro Piacenza rimane a 10 punti in classifica.

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