Il Livorno non c’è più, anche il Pontedera vince al Picchi

Arriva la sesta di ritorno di questo affascinante torneo di serie C girone A fino a qui dominato dagli amaranto del Livorno, ma dall’inizio del nuovo anno stormi di neri corvi volteggiano sullo stadio Picchi e gruppi di avvoltoi stazionano sui tralicci delle luci dello stadio pronti ad avventarsi sui resti amaranto in un lugubre banchetto, o perlomeno questo è quello che sperano i corvi di Siena, Viterbese e Pisa. Certo che i due pareggi e la sconfitta interna dei labronici dalla ripresa del torneo autorizzano “ i corvi “ all’esultanza e per questo motivo la gara di oggi, tra l’altro un derby, riveste importanza fondamentale per la prosecuzione del campionato che vedrà domenica prossima il turno di riposo assegnato proprio ai labronici.

Un momento non facile per gli uomini di Sottil che sembrano aver perso la brillantezza e lo smalto che li aveva portati a dominare il torneo, inoltre, un po’ come lo scorso anno sembra che la sfortuna voglia accanirsi contro il Livorno sotto forma di infortuni, mancherà ancora Maiorino oltre a Pedrelli e Franco a cui si aggiungono le squalifiche di Gasbarro e Murilo, inoltre oggi Vantaggiato sarà in campo in condizioni non ottimali causa una contrattura rimediata venerdì in allenamento, aggiungiamo la situazione di Giandonato e Borghese non visti da mister Sottil, oltre a Manconi e Perico ( gli ultimi arrivati ) non ancora pronti fisicamente. Un quadro non esaltante per una gara dalla quale ci aspettiamo un Pontedera arroccato in difesa è pronto a ripartire con l’ex Maritato (Rossini è l’altro ex nelle file granata) per sfruttare le amnesie difensive che hanno caratterizzato fino a qui molte gare dei labronici e delle quali lo stesso Presidente Spinelli ne ha sottolineato il difetto ammonendo la squadra ad una maggior attenzione.

Dopo questa premessa vediamo allora come Sottil e Maraia si apprestano alla battaglia iniziando dagli anfitrioni del Livorno che scendono in campo con Mazzoni in porta, Morelli, Pirrello, Gonnelli e Bresciani per la linea difensiva, Luci, Bruno e Valiani in mezzo, Doumbia e Manconi dietro il “Toro di Brindisi” Vantaggiato con a disposizione Pulidori, Casanova, Lischi, Borghese, Perico, Baumgartner, Kabashi, Zhikov, Gemmi, Perez, Montini, Noccioli. La risposta di Maraia vede Contini trai pali, Frare, Rossini, Risaliti dietro, Posocco, Calcagni, Caponi, Gargiulo, Corsinelli a centrocampo, Grassi e Maritato in attacco, in panchina Biggeri Marinca, Benassai, Borri, Ferrari, Pinzauti, Paolini, Raffini, Romiti, Spinozzi, Tofanari.

Da osservare il ritorno di Gonnelli al centro della difesa, il debutto di Bresciani a sinistra, da valutare la posizione di Valiani in campo che potrebbe operare in un 4-3-2-1 in luogo del solito modulo mentre con il classico 3-5-2 la formazione Pisana.

A dirigere l’incontro il sig.Zanonato di Vicenza in una splendida giornata di sole con un terreno fantasmoricamente perfetto. Il pubblico nell’ordine dei soliti 6.000 con una rappresentanza di un centinaio di supporter pontederesi.

Pontedera in maglia bianca e Livorno nei suoi colori, si parte e dopo alcuni minuti osserviamo che il Pontedera col centrocampo imbottito riesce a gestire abbastanza bene il possesso palla con Posocco che arretra sulla linea di difesa quando i labronici spingono, solo che fino a qui e siamo al 20’ ci sembra che manchino le idee nel centrocampo labronico un po’ succube della superiorità numerica dei bianchi, le giocate sono prevedibili e scontate, manca il movimento degli attaccanti a cercare probabili varchi, scorre la mezz’ora e le emozioni latitano, manca velocità, nota molto positiva il debutto di Bresciani entrato con la personalità di un veterano, recuperi, discese e sicurezza per l’ex Seravezza, piuttosto farraginoso invece sull’altro out Morelli e diciamo fino a qui inconsistente Manconi e pure Doumbia. Si evidenzia la mancanza di un play che faccia ripartire l’azione con prontezza tanto da chiederci il perché dell’ostracismo nei confronti di Giandonato. Un ammonizione per l’ex Rossini per fallo e continua la staticità della gara col Pontedera che ben arroccato difende tranquillamente la sua area e finisce qui questa prima parte. Ci sembra che la squadra si sia come fermata, non esiste una giocata improvvisa, manca il movimento e la rabbia della prima parte del campionato e vorremmo esorcizzarlo ma ci sembra che il fantasma dell’Alessandria dello scorso campionato inizi a far capolino dietro le mura del Picchi, occorre che Sottil trovi qualche alchimia altrimenti i sogni di gloria potrebbero svanire, dovrebbero per l’inizio della seconda parte entrare Perez e Perico in luogo di Morelli e Manconi e così è, vista l’inconsistenza dei due nella prima parte di gara. E vediamo così che il mister ha disegnato un Livorno differente con Perez alto a destra, Doumbia scalato a sinistra e Valiani che arretra in un ipotetico 4-3-3 e ci sembra che ora la squadra amaranto sia un po’ più offensiva, solo che ancora mancano le giocate in velocità, il solo Bresciani sta dando continuità e ritmo alla manovra tanto che potremmo tranquillamente definirlo il migliore della squadra labronica. Un ora di gioco e non accade niente mentre sta per entrare Kabashi per Bresciani che ha accusato um problemino al polpaccio, mentre nel Pontedera entra Pinzauti per Maritato e Tofanari per Corsinelli, continua il tran tran inutile e c’è l’ammonizione per Bruno mentre entrano Raffini per Grassi e Spinozzi per Gargiulo nel Pontedera e non si sblocca la monotonia della gara, proprio un brutto Livorno, lento, impacciato e senza idee, lontano parente della squadra ammirata nel girone d’andata, giallo per Posocco, prova a spingere il Livorno che ottiene il sesto corner e ci sono solo quindici minuti da giocare, tenta l’ultima carta Sottil facendo entrare Montini per Bruno. E come accade in queste gare arriva la beffa sul finale di gara, un corner per il Pontedera, una serie di rimpalli e Pinzauti al 83’ riesce a metterla dentro per il vantaggio 1-0 veramente insperato ma dobbiamo pure dire meritato dato che già precedentemente i pisani avevano sfiorato il vantaggio, ultimo cambio Baumgartner per Gonnelli, ma il Livorno non c’è più. Arriverà il turno di riposo ed auguriamoci che serva a qualche cosa altrimenti gli avvoltoi che stazionano in alto sono pronti a scendere per il loro pasto lugubre.

Foto livornocalcio.it

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