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Inserito il 01 settembre 2010

Il nuovo direttore sportivo azzurro: “Qui ho incontrato persone che hanno voglia di fare bene e credono in un progetto”. Il presidente Oppicelli: “Abbiamo programmi ben chiari. L'importante non sbagliare più una mossa all'interno della nostra linea guida aziendale”.
CARRARA. La prima mossa della proprietà per risollevare le sorti di una Carrarese sempre più in difficoltà, si chiama Giovanni Gallo, l'ex dirigente del Teramo che diventa così il nuovo direttore sportivo azzurro. Giovanni Gallo, palermitano, vanta significative esperienze professionali tra serie C e cadetteria e si presenta come l'uomo giusto per rimettere la Carrarese in carreggiata dopo un girone d'andata da dimenticare. Cresciuto a Licata in C, poi passato al Palermo e Tricase. Gallo ha collaborato anche col dg Gabriele Martino ai tempi di Reggina (1998-2003) e Lazio (2004-05). Dal 2005 al 2007 fa il direttore sportivo per il Teramo in C1. Particolarissima la stagione 2005-06 per i biancorossi che si videro negare il sogno playoff per la penalizzazione di 2 punti a fine campionato e così a giocarsi la promozione col Genoa ci andò la Salernitana. Giovanni Gallo, che già l'indimenticabile Giampiero Vitali voleva portare a Carrara nel 97-98, inizia questa nuova avventura ovviamente col massimo dell'entusiasmo:
«Qui ho incontrato persone che hanno voglia di fare bene e credono in un progetto. Questo è stato l'aspetto prioritario che mi ha spinto a scegliere Carrara».
Lei – chiediamo al nuovo ds che già da due settimane ha seguito la Carrarese - parla di un progetto ben delineato. Cosa ci può dire al riguardo?
«Prima di tutto bisogna rinforzare la squadra e poi tirarci fuori il più presto possibile dalle zone pericolose della classifica. Prima ci riusciamo, prima potremo divertirci. Questo è un campionato molto equilibrato, nell'arco di sei punti ci sono sette-otto squadre. Ce la possiamo fare, a patto di lavorare con serenità. Questa è una squadra giovane, ma tecnicamente non è malvagia. Secondo me è un buon organico».
Ha già preparato una lista di giocatori da cercare?
«Sono appena arrivato. Ancora mi devo ambientare, però qualche idea ce l'ho. Ne parleremo con la proprietà e l'allenatore. Resteremo con i piedi per terra. Nessuna follia, però qualcosa va sistemato e anche alla svelta, perché il campionato riparte il 10 gennaio e quindi dobbiamo lavorare 24 ore su 24. Non aspettatevi rivoluzioni o partenze in massa. Questa rosa va solo ritoccata. Ho già avuto un incontro molto positivo coi ragazzi. Ci daremo una mano a vicenda. E' un gruppo col quale si potrà lavorare bene».
Si dice che tra lei e il compianto Giampiero Vitali (scomparso il 21 maggio 2001 ndc) esistesse un rapporto di profonda amicizia. Conferma?
«Vitali è stata una persona che ho stimato moltissimo. L'ho conosciuto bene quando venne ad allenare il Palermo nel 94-95 in serie B. Io ero responsabile del settore giovanile, ma col cambio d'allenatore passai alla prima squadra. Fui il primo a contattare Vitali e venni personalmente fino a Carrara per parlare con lui. Con gli anni poi siamo diventati amici. Ci sentivamo spesso. Era un maestro di calcio, come ce ne sono pochi in giro».
Oppicelli: “Con Gallo convergenza di idee”. Il presidente della Carrarese Fabio Oppicelli spiega come è maturata la scelta di Giovanni Gallo: «Come ormai è noto, stavamo cercando una figura che ci potesse dare una mano in questo momento così delicato. Gallo, che non conoscevamo, ci è stato segnalato da alcuni amici e dopo una serie di colloqui abbiamo valutato che le nostre esigenze collimavano con le sue idee. La stretta di mano è stata una naturale conseguenza. Gallo inizia così questa esperienza al nostro fianco col ruolo di direttore sportivo e consulente di mercato. Chiaramente prima di sposarsi, bisogna fidanzarsi. In questo periodo avremo modo di conoscerci meglio reciprocamente e, se ci troveremo bene, potrà nascere un rapporto a lungo termine». Avete già parlato della campagna rafforzamenti? «Noi i programmi li abbiamo ben chiari. L'importante sarà non sbagliare giocatori. Seppur nei presupposti di quella che resta la nostra linea guida aziendale, in questo momento abbiamo bisogno di intervenire d'urgenza in quei punti cardine della squadra con giocatori possibilmente di categoria superiore che ci potranno far fare un salto di qualità immediato. Di sicuro non ci possiamo permettere di sbagliare più una mossa».
Soddisfatto il nuovo attaccante del Grosseto che si è presentato oggi alla stampa. Molto probabile il suo impiego già da domenica contro il Vicenza.
Pari che per gli azzurri va stretto. Alcune occasioni mandate in fumo ma nel complesso una buona prestazione contro la neopromossa. Sono mancati i punti che avrebbero potuto catapultare l’Empoli in testa alla classifica.