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Inserito il 23 febbraio 2010

Il centrocampista, punto di forza della Sacilese, promette vita dura per la Carrarese, dove militò dal 2005 al 2008. Tra gli azzurri non ce la fanno Vincenzi, Bonfanti e Ferretti.
CARRARA. Ci sarà un pericolo in più per la Carrarese nella partita di domani. Non bastassero i traumi del dopo derby e le qualità di una Sacilese che fin qui ha raccolto un tesoretto di 19 punti, gli azzurri dovranno fare i conti anche con un ex dal dente avvelenato. Stiamo parlando di Davide Furlan centrocampista dei biancorossi di mister Stefano De Agostini, con trascorsi in terra apuana tra il 2005 e il 2008, nell'era Fontanili. Un'esperienza di fatti terminata con un grave infortunio durante un'inutile derby estivo contro la Massese nel 2007, in quella che doveva essere la sua ultima partita a Carrara prima di andare a Lucca nell'operazione Concas. A marzo arrivò una brutta ricaduta e per finire, ciliegina sulla torta, anche il fallimento della Lucchese. Non c'è che dire, il 2007-2008 fu un biennio orribile per Furlan che domani intende chiudere qualche conto lasciato aperto. «Quelli ne avrei parecchi – conferma il centrocampista - ma alla fine della “mia” Carrarese sono rimasti in pochi. Mi sarei tolto qualche sassolino in più se ci fosse stata la vecchia dirigenza. Naturalmente vincere lì sarebbe molto bello, ma le maggiori soddisfazioni me le sarei tolte con l'altra società». Insomma Furlan rimase scottato dalla sua avventura a Carrara, ma cosa accadde veramente? «In quelle due stagioni e mezzo ho dovuto affrontare più di uno screzio coi dirigenti. Alcune cose non andarono nel modo migliore, soprattutto sotto il versante dei rapporti economico-professionali. Il primo anno (2005-06 ndc) rifiutai uno scambio (col mitico Pietro Rubino allora in forza alla Biellese, ma già capitano azzurro nei primi anni 2000 ndc) e per punizione fui relegato in tribuna per tutto il girone di ritorno. L'anno dopo (2006-07 ndc) feci bene (ricordiamo il gol partita al Flaminio contro la Cisco ndc) e mi seguivano un paio di squadre. Ero in scadenza e così mi costrinsero a rinnovare con la minaccia di non farmi più giocare. Poi ho saputo che il Sassuolo, prossimo alla serie B, aveva fatto un offerta per me, ma la Carrarese rifiutò, sperando magari di guadagnarci di più. Insomma, guardarono solamente ai loro interessi e poi, quando mi infortunai, mi lasciarono in mezzo a una strada». Ricordiamo tutti l'infortunio al crociato contro la Massese. «Era il 19 agosto del 2007, una data che non posso dimenticare. Dovevo passare alla Lucchese e mi vollero far giocare lo stesso. Mi ruppi il crociato in una gara inutile, poi a marzo ebbi una ricaduta. Prima erano tutti carini con me, ma dopo il secondo infortunio neanche mi salutavano, soprattutto il presidente. Fu tremendo, anche perché la Lucchese intanto fallì e così mi ritrovai a spasso, con la necessità di curarmi da solo. Furono mesi difficili. Ormai mi ero demoralizzato, poi fortunatamente la squadra del mio paese, il Tamai, mi chiamò in serie D. Giocai cinque partite, ma riuscii a ritrovare la voglia di continuare ed eccomi qui a Sacile». Passiamo alla Sacilese. Come vi state preparando a questa sfida? «Veniamo da due sconfitte consecutive e quella di domani sarà una partita importante per invertire subito la rotta. Stiamo lavorando nel migliore dei modi. Siamo consci della nostra forza, quindi non affronteremo con eccessivi timori questo incontro». La Sacilese è alla sua prima stagione tra i professionisti. Come si vive lì questa avventura? «L'ambiente qua è sereno, senza grosse pressioni. La società è seria e poi è stata mantenuta l'intelaiatura dell'anno scorso. E' un gruppo che si conosce bene. Peccato per l'ultima partita col Fano, potevamo anche vincerla. Vorrà dire che ci rifaremo domani». La Carrarese è avvisata.
Gli azzurri. Ieri la squadra è tornata ad allenarsi a Luni. Si è rivisto Davide Bariti, tra i migliori nella vittoria per 3-1 della Nazionale contro Malta. Non ce la fanno, invece, Vincenzi, infortunato, e i due influenzati Bonfanti e Ferretti. Confermato il 4-2-4 come modulo tattico, tra i pali partirà Dessena. A centrocampo ballottaggio Camilli-N'Siabamfumu, mentre in attacco Granito appare favorito su Torromino. Chiudiamo con una curiosità. Giovedì presso l'Aisha di Marina di Carrara è stato visto Emanuele Filippini, l'ex Brescia, Parma e Livorno, ora senza squadra, assieme al gemello Antonio (ancora al Livorno). Sembra che i due si siano visti con Rino Lavezzini per un incontro amichevole.
Probabile Carrarese (4-2-4): Dessena; Russo, Del Nero, Vaira, Trabace; Falivena, Camilli; Bariti, Granito, Guidone, Bigazzi. A disp.: Giarnera, Bugliani, Doretti, Dughetti, N'Siabamfumu, Torromino, Volpini. All: Rino Lavezzini.
Il DG azzurro, intervistato stamani dal Corriere di Arezzo, lancia anche un appello per cercare di allargare più possibile il consiglio di amministrazione
Apuani ultimi in classifica e decimati dagli infortuni. Che fare? Tornare sul mercato e subito. Il ds Gallo riapre ufficialmente le operazioni e assicura: “La società non baderà a spese”. Ivan Romito, ultimo rinforzo in casa Sacilese, era in prova a Carrara. “Noi cerchiamo gente subito pronta e di categoria superiore” la spiegazione del direttore. Bigazzi oggi in campo a Bucaret per il Challenge Trophy.
La Fiorentina esce dalla Champions e ringrazia Ovrebo. Il suo errore a Monaco è costato carissimo ai gigliati, che nonostante la vittoria per 3-2 abbandonano la massima competizione europea. Le pagelle dei ragazzi di Prandelli, tutti ampiamente sufficienti.