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Inserito il 01 settembre 2010

Proprio nella settimana di sosta del campionato, si scatena l'assalto alla Carrarese Calcio. Addirittura quattro le ipotesi emerse, riguardanti il futuro della società apuana, attualmente penultima nel girone B di Seconda Divisione. Il presidente Oppicelli smentisce però ogni contatto: “Noi non abbiamo visto nessuno”.
CARRARA. Nella settimana della sosta del campionato s'infiamma incredibilmente la corte alla Carrarese con la bellezza di quattro cordate pronte a rilevare le redini di piazza Vittorio Veneto. Ad accendere la miccia è stato Roberto Aliboni, vincitore con la Carrarese della Coppa Italia 82-83, che ha parlato di un contatto, attraverso Tiziano Ascagni, di imprenditori del nord tra Modena e Parma. La notizia è emersa durante la puntata di giovedì scorso della trasmissione di TeleToscanaNord “Non solo Calcio” condotta da Gianluca Tinfena. Nel corso della serata Roberto Aliboni, ex portiere azzurro, ha ripercorso l'epopea della Carrarese nel periodo d'oro a cavallo fra gli anni '70 e '80. “Alì” ha ricordato personaggi storici come il presidente di allora Gianfranco Cecchinelli, Corrado Orrico, e i direttori sportivi che si susseguirono in quel periodo, Nelso Ricci e Giancarlo Guerra.
La cordata del nord. Aliboni ha poi parlato di un gruppo di imprenditori del nord (di cui farebbe parte il costruttore Andrea Ermelli, ex dirigente dello Spezia ai tempi di Ruggieri ndc) pronti a rilevare la Carrarese, utilizzando come tramite Tiziano Ascagni, osservatore del settore giovanile della Cremonese,nonché grande ex calciatore di Triestina, Parma e Brescia anni '80. Raggiunto telefonicamente, Ascagni ha però smentito ogni interessamento diretto all'affare: «Io non sono in contatto con questi signori. Non li conosco. Semplicemente nell'ambiente si vocifera di imprenditori particolarmente facoltosi, provenienti dalle zone fra Lombardia ed Emilia, che sarebbero interessati a rilevare la società». L'operazione potrebbe essere condizionata dal risultato sportivo? Per intenderci, se arrivasse la retrocessione, salterebbe tutto? «Questo non lo so, ma certi personaggi, quando trovano una squadra e capiscono che possono garantirsi determinati interessi a lunga scadenza, non hanno paura di certe cose. Secondo me se prendono la Carrarese, lo fanno perché sanno cosa può dare. La Carrarese si trova in un punto strategico e certi interessi è normale averli. Un po' come Spinelli per il Livorno o Zamparini per il Palermo. Forse loro hanno queste idee. L'unica cosa che posso fare per adesso è farvi tanti auguri».
La cordata del centro. La grossissima novità di giornata è quella di una seconda cordata pronta a lanciare l'assalto definitivo alla Carrarese. A farne parte un gruppo di imprenditori umbri, di Città di Castello, in provincia di Perugia. Capofila di questa operazione sarebbero i cugini Donini: Alvaro, che tratta esclusivamente di vini, e Nicola, impegnato nel campo dei restauri edili. Secondo fonti, a formare l'organigramma della nuova società ci sarebbero: Sante Fontana, osservatore del Milan, col ruolo di presidente; Roberto Capasso, ispettore della Finanza di La Spezia, come direttore generale, e Maurizio Mandato, futuro responsabile del settore giovanile. La cosa sembra concreta anche perché si sarebbe già tenuto un incontro con l'assessore allo sport di Carrara Dante Benedini (ma l'assessore smentisce tutto ndc) per parlare di possibili investimenti sul territorio. A gettare, però, acqua sul fuoco è proprio Sante Fontana: «Non c'è niente di vero. E' solo un pour parler che abbiamo avuto con certi amici di Città di Castello, ma non se n'è fatto ancora niente. La situazione al momento non esiste. Anzi, secondo me difficilmente l'operazione andrà in porto. Non ci sono i presupposti». Fra i nomi spuntati fuori, anche quello di Giuseppe Ponti della Ponti Engineering di Cerbara (Perugia), nonché presidente del Group Città di Castello, squadra guidata dal brasiliano Marcelo Ze Maria (ex terzino di Parma, Perugia e Inter), attualmente seconda nel girone D della serie D. Fontana smentisce categoricamente: «Il signor Ponti (assieme al quale Fontana tentò la scalata allo Spezia nel 2008 ndc) non è interessato. Escludetelo pure al 200%».
La cordata locale. Continuano poi i rumors intorno ad una cordata locale formata da importanti imprenditori del marmo molto conosciuti in città. Un'alternativa, quindi, da tenere sotto osservazione.
Società satellite. Un'ultima ipotesi rimbalzata in città parla di una candidatura della Carrarese come futura società satellite del Parma al posto del traballante Carpenedolo, quartultimo nel girone A di Seconda Divisione. Se i bresciani dovessero retrocedere in D, il presidente del Parma Tommaso Ghirardi potrebbe volgere lo sguardo proprio verso Carrara, sempre che gli azzurri, a loro volta, riescano a mantenere la categoria.
Oppicelli smentisce tutto. «Ogni giorno esce una cordata nuova». Ha commentato il presidente Fabio Oppicelli. «Noi non abbiamo visto nessuno. Noi non abbiamo il piacere di conoscere questi signori. La società non è in vendita. Stiamo cercando di fare del nostro meglio. Siccome purtroppo i risultati non sono venuti, siamo pronti a farci da parte. Finora però nessuno ha bussato alla nostra porta. Se c'è qualcuno serio, interessato, con la volontà e i soldi, noi siamo disponibili a sederci a un tavolo e nel giro di un'ora sistemiamo tutto».
Soddisfatto il nuovo attaccante del Grosseto che si è presentato oggi alla stampa. Molto probabile il suo impiego già da domenica contro il Vicenza.
Pari che per gli azzurri va stretto. Alcune occasioni mandate in fumo ma nel complesso una buona prestazione contro la neopromossa. Sono mancati i punti che avrebbero potuto catapultare l’Empoli in testa alla classifica.