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Inserito il 23 febbraio 2010

Al termine dell'incontro il numero due della Carrarese sulle pagine de Il Tirreno manifesta i primi segnali di scoramento di una cordata nata l'anno scorso col chiaro scopo di portare avanti un progetto triennale. Siamo a metà del guado e qualcosa sembra essersi rotto tra i quattro proprietari e la città, intanto si avvicina il mercato di gennaio.
Giuseppe Giarnera (vicepresidente Carrarese): «Se si vuole andare avanti servono stimoli, altrimenti stare qua non ha più senso. Tra noi dirigenti c'è aria pesante, aria di grande delusione, come credo ci sia in tutta la città. Per noi non è facile andare avanti. Veniamo continuamente presi a sputi e a insulti da parte della gente e francamente ora come ora gli stimoli per fare qualcosa mancano. Avremmo pure commesso degli errori, la squadra ha bisogno di innesti e abbiamo sbagliato in diversi punti, ma vi assicuro che il 20 di ogni mese questa squadra prende gli stipendi fino all'ultimo. Di questo ne andiamo orgogliosi. Gli stimoli poi non vengono solo dalla squadra, ma anche da tutto il resto. Il tifoso non ne ha voglia, con l'Amministrazione Comunale abbiamo dei progetti, ma nessun incontro in programma, quindi spiegatemi voi cosa dobbiamo fare. Andare via?».
Rino Lavezzini (allenatore Carrarese): «Dopo la batista di Lucca, ripartire non era facile e questo pareggio secondo me non un risultato da buttare via. Dovevamo fare di più, ma conosciamo benissimo i nostri limiti, specialmente in mezzo al campo, dove manca un uomo di costruzione e il gioco fatica a decollare. Chiaramente non possiamo sempre aggrapparci alle giocare di un '91 (Bariti ndc) che sta facendo anche troppo. La dirigenza? E' stanca e quando sono andato a pranzo con loro, li ho visti veramente delusi. Per questo rivolgo un appello a tutti, affinché sostengano questo gruppo di persone che, nonostante gli errori, hanno sempre pagato tutto e tutti. Se da Carrara vanno via loro non esiste una alternativa e della Carrarese non rimarrebbe nulla. Quindi cerchiamo di star loro vicino e di sostenere i ragazzi che vanno in campo. Sono giovani, lavorano e ce la stanno mettendo tutta. Cerchiamo di arrivare alla sosta in qualche modo, poi la situazione a gennaio cambierà».
Marco Dessena (portiere Carrarese): «Ogni ritorno è un po' come un esordio». Come avevamo pronosticato in settimana l'incontro di ieri, oltre al sesto pareggio stagionale, ha registrato il ritorno di Marco Dessena tra i pali della Carrarese dopo otto giornate passate in panchina. «Un po' di tensione all'inizio c'era. Ho avuto la fortuna di sbloccarmi subito con una parata e dopo è filato tutto liscio per quanto mi riguarda». La Sacilese tirava spesso da fuori. «In attacco loro si trovavano molto bene. Ligori era bravo di testa a spizzare la palla per Kabine e Furlan che sono degli ottimi tiratori. Per fortuna è andata bene. Mi sono fatto trovare pronto, così come i miei compagni, ottimi in fase difensiva». Questo 0-0 non serve moltissimo, visto che il vostro traguardo minimo sarebbe arrivare a quota 20 prima del giro di boa. «L'unico obbiettivo oggi era quello di vincere. Nel secondo tempo, con loro in dieci, abbiamo premuto parecchio. Peccato non essere riusciti a concretizzare la nostra superiorità con azioni veramente pericolose. C'era anche una certa stanchezza derivante dal campo. Non siamo stati lucidi negli ultimi metri. La mia prestazione? Voti non me ne do mai. Diciamo che sono contento. Abbiamo dato una certa sicurezza dietro e infatti anche i miei compagni l'hanno riconosciuto. Siamo passati da quattro gol presi a Lucca a non subire neanche un gol. Vuol dire che non siamo proprio tutti da buttare come era parso. Siamo giocatori da C2 che col massimo della concentrazione possiamo stare in questa categoria». Dessena chiude parlando del gol-non gol della Sacilese, quello sul corner di Favero: «La palla non è entrata. Ne sono sicuro, perché ero con tutto il corpo fuori dalla porta e proprio per evitare ogni dubbio ho deciso si respingere il tiro, senza cercare di bloccarlo. Il guardalinee era piazzato benissimo e se non ha visto gol neanche lui, c'è da crederci. Anche quelli della Sacilese non si sono lamentati più di tanto».
Manuele Del Nero (difensore Carrarese): «Su calcio d'angolo i miei compagni avevano collezionato una bella azione sulla destra. La palla è arrivata in mezzo all'area e ne è venuto fuori un tiro sporco. Il portiere era battuto, peccato che un loro giocatore abbia salvato sulla linea. Indipendentemente da questo dobbiamo sicuramente far meglio. Ce lo diciamo da tante settimane, ma non ci riusciamo. E' un momento difficile. Bisogna star tranquilli. Cercare di fare punti in queste partite che precedono la sosta e poi fare un girone di ritorno da protagonisti». In classifica siete a -2 da quota 20. «Dobbiamo guardare solamente dentro di noi. Trovare la forza di reagire e tornare a questa benedetta vittoria per ritrovare anche un po' d'entusiasmo».
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