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Inserito il 01 settembre 2010

E pensare che il fine settimana era cominciato nel migliore dei modi. Il volto soddisfatto e rilassato di Lippi che osserva tranquillo le tre avversarie dell'Italia nel girone sudafricano: Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia e quello abbastanza incazzato di Carlos Dunga costretto col suo Brasile a vedersela con il Portogallo di Cristiano Ronaldo, con la Corea del Nord e la Costa D'Avorio di Drogba.
Tutto filava liscio e si attendeva il big match di sabato sera tra Juve e Inter, anticipato dal gustoso Milan-Sampdoria, che aveva messo in mostra la straordinaria forma dei rossoneri di Leonardo e l'incredibile involuzione blucerchiata. Borriello, Seedorf, Pato e genovesi che sono rincasati, incassando il terzo ko in una settimana. La serata turbolenta dell'Olimpico torinese (per i casini all'Oimpico romano sarebbe bastato attendere solo 24 ore) era annunciata. Da troppi giorni si esasperavano gli animi con la vicenda Balotelli, da troppi giorni si caricava una partita che logicamente è esplosa. Mourinho ha acceso la miccia, la punizione da cui è nato il gol di Chiellini secondo Special non c'era e allora via al solito teatrino: applausi ironici verso Saccani che chiaramente lo ha cacciato. Attimi di tensione. Per fortuna, dopo un po' è passato tutto. Lo stadio è diventato una polveriera quando è entrato Balotelli. La bomba è scoppiata quando Felipe Melo ha colpito col gomito Mario. Botte da orbi, scene da far west in mondovisione, bambini a casa che vedevano campioni del mondo correre dalla porta fino a centro campo per fare a cazzotti. Chivu, Motta, Balotelli, Felipe Melo, Sissoko, Buffon, Bud Spencer e Terence Hill di fronte a loro sono solo dei pivelli, mancava solo qualche seggiola da spaccare in testa a qualcuno e poteva essere inscenato un nuovo...altrimenti ci arrabbiamo.
Il film in prima serata del sabato sera deve essere piaciuto, perché domenica pomeriggio in molti hanno tentato il remake. Chi lo ha fatto peggio, chi è riuscito ad emularlo quasi in toto. A Genova sono volate zuppe filmate tra Panucci e Preziosi e parole grosse tra il patron rossoblu e Ghirardi. Il casus belli? Il mancato trasferimento in rossoblu del difensore ex-Roma e la comproprietà di Magnus Troest (Carneade chi era costui?). Il bel 2-2 tra Genoa e Parma, quarto da solo in classifica, è scordato immediatamente. Le immagini di Panucci che inveiva contro Preziosi e il proseguo della lite con Gasperini, alla Domenica Sportiva, sono un epilogo triste. Panucci attacca il presidente del Genoa, Gasperini attacca Panucci, i due si stizziscono e ne sorge una lite stile Amici o Grande Fratello. Peccato che Massimo De Luca non sia Maria de Filippi. In studio nemmeno l'ombra di Alessia Marcuzzi.
Il freddo pomeriggio domenical-pallonaro è foriero di altre gloriose sceneggiate. Il Palermo ha sconfitto il Cagliari e dopo il triplice fischio ne esce fuori un terzo tempo tutto nuovo, fatto di insulti e spintoni, che condiscono la prima vittoria rosanero di Delio Rossi. La Fiorentina è riemersa dopo due sconfitte consecutive. Il bolidissimo di Vargas, il raddoppio di Gila e Prandelli rinizia la rincorsa al quarto posto. Anche al Franchi c'è stato spazio per la commedia del cattivo gusto. Conte è espulso per proteste, dopo il doppio giallo a Valdes, e un bello sputo dell'ex bianconero, al passaggio davanti alla panchina gigliata, è ripreso dalle telecamere. Normale amministrazione e non fate tanto gli schizzinosi, please.
Veleni anche a Napoli. I partenopei hanno vinto in rimonta sul Bari, che ha terminato in nove. I pugliesi così hanno preso di mira De Laurentis che in settimana si era lamentato di presunti torti subiti dai biancazzurri. C'è chi dice che a volte i piagnistei pagano, ieri quelli del Bari lo hanno pensato sicuramente. Polemiche anche a Livorno. Gli amaranto sono sconfitti dal Chievo e Lucarelli è espulso. L'uomo guida dei labronici non fa tanti giri di parole: “Se devo essere sincero non mi è piaciuto che un arbitro di Conegliano Veneto arbitrasse il Chievo...” Alla fine l'Ardenza ha contestato e il Chievo avanza in classifica, la Fiorentina è avvertita per domenica. In estrema tranquillità, per fortuna, sono arrivate anche le vittorie di Bologna e Siena che respirano un po' nelle zone basse della classifica. Ma restate tutti seduti...o in piedi sul divano, per citare il Guido Meda delle motociclette. In serata è arrivato il gran finale, il piatto forte, il derby della Capitale. Bombe carta, partita sospesa, incidenti, tumulti finali in campo e fuori e il Pupone (altro campione del mondo) che consacrava la vittoria della sua Roma mostrando il pollice verso al popolo. Morte...,Sì, del fair play e del buon senso.
Soddisfatto il nuovo attaccante del Grosseto che si è presentato oggi alla stampa. Molto probabile il suo impiego già da domenica contro il Vicenza.
Pari che per gli azzurri va stretto. Alcune occasioni mandate in fumo ma nel complesso una buona prestazione contro la neopromossa. Sono mancati i punti che avrebbero potuto catapultare l’Empoli in testa alla classifica.