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Inserito il 01 settembre 2010

C'è mancato davvero poco per la vittoria. I bianconeri non sono sembrati la squadra schiacciasassi delle prime giornate di campionato, anzi, atteggiamento poco propositivo e pochissime idee in fase offensiva e anche qualche errore grossolano in difesa. Il Livorno ha disputato un'ottima gara senza soffrire più di tanto e con ottime ripartenze.
Il punto di Giorgio Lazzeri
LIVORNO- Alzi la mano chi credeva che il Livorno fosse riuscito in queste due giornate a strappare un punto per parte a Milan ( a San Siro ) e alla Juventus, rischiando addirittura di vincere quest'ultima. Gli amaranto hanno lottato con il coltello tra i denti per tutti i 90 minuti senza lasciare spazio agli ospiti di ragionare e di costruire un'azione manovrata. Zaccheroni riesce a schierare la tanto amata difesa a 3 con Chiellini, Legrottaglie e Cannavaro. Caceres e Grosso sulle fasce con Melo e Candreva a supportare Diego-Amauri-Del Piero. Cosmi senza Rivas manda in campo Diniz, che vince il ballottaggio con Esposito insieme a Knezevic e Perticone. Sulla sinistra non c'è Pieri ma Vitale per il resto formazione confermata con la coppia Bellucci-Lucarelli in attacco. Parte bene il Livorno e al 7' è Pulzetti a provarci con un tiro dal limite dell'area, il pallone da l'illusione del gol ma esce fuori di un niente. I labronici crescono di intensità e mettono in difficoltà i bianconeri soprattutto sulle fasce. Al 27' il tripudio amaranto: Pulzetti dalla destra crossa in mezzo per Lucarelli che non ci arriva, sul pallone arriva Vitale dalla parte opposta, sul pallone arriva Filippini che di testa insacca Buffon e si scatena il popolo amaranto. Zaccheroni si lamenta con la propria difesa per aver fatto colpire di testa uno come Filippini ( 168 cm ). fatto sta che il Livorno passa in vantaggio meritatamente e dimostra di potersela giocare. La Juventus ferita dal gol prova ad attaccare a spron battuto e l'arbitro Brighi mette il suo zampino fischiando di tutto ai bianconeri. Al 42' proprio su una concessione dubbia del direttore di gara nasce il gol del pareggio: Diego crossa dai 40 metri in area, sul pallone va Legrottaglie ( in posizione di fuorigioco ) e segna. Il guardalinee non sbandiera e il gol viene convalidato, quindi doppia beffa per il Livorno visto che il calcio di punizione dal quale è nato il gol è parso dubbio e la rete pure. Il primo tempo si chiude con il pareggio, risultato che penalizza il Livorno per quanto ha creato e per quanto poco ha fatto la Juventus. Zaccheroni è costretto a togliere Cannavaro per un leggero infortunio ad inizio ripresa, al suo posto Zebina. I bianconeri cercano di creare ma sbagliano sempre negli ultimi venti metri con passaggi improbabili che fanno ripartire il Livorno. Al 23' corner per la squadra di casa, scambio corto Vitale-Pulzetti, quest'ultimo rientra in area e mette in mezzo, Filippini troppo indietro con il corpo manda alto sprecando un'ottima occasione. Intanto al 37 Felipe Melo colpisce Diniz a centrocampo inutilmente, Brighi non può far altro che estrarre il secondo cartellino giallo per il brasiliano che conclude malamente la sua brutta partita. Al 47' Brighi conclude in bellezza la sua gara ammonendo Lucarelli ( che non commette alcun fallo ) facendo così saltare al bomber amaranto l'importantissima gara casalinga con il Bologna di domenica prossima. Il Livorno conquista un punto ma avrebbe potuto portare a casa i tre punti, bisogna anche sapersi accontentare, nonostante la Juventus non abbia fatto quasi niente per vincere la gara dal canto suo gli amaranto hanno provato fino all'ultimo senza però riuscirci, la partita da non sbagliare sarà quella di domenica prossima contro il Bologna, dove il Livorno festeggerà i suoi 95 anni di storia, e non ci sarebbe miglior modo di festeggiare il proprio compleanno con tre punti fondamentali.
Il tabellino
Livorno ( 3-5-2 ) Rubinho; Knezevic, Diniz; Vitale, Filippini, Pulzetti ( dal 35's.t. Moro ), Mozart, Raimondi ( dal 15's.t. Marchini ); Bellucci ( dal 40's.t. Di Gennaro ), Lucarelli. A Disp: De Lucia, Bernardini, Danilevicius, Bergvold. All. Cosmi
Juventus ( 3-4-1-2 ) Buffon; Legrottaglie, Chiellini, Cannavaro ( dal 6's.t. Zebina ); Caceres, Felipe Melo, Candreva, Grosso ( dal 29's.t. De Ceglie ); Diego; Del Piero ( dal 37's.t. Giandonato ), Amauri. A Disp: Manninger, Marrone, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni
Note:
Ammoniti: Felipe Melo, Cannavaro, Mozart, Perticone, Lucarelli
Espulsi: Per doppia ammonizione Felipe Melo
Marcatori: al 26'p.t. Filippini, Al 42'p.t. Legrottaglie
Arbitro: Brighi di Cesena
L'esterno romano ma arrivato dal Perugia non partirà però dal fischio d'inizio.
La squadra, nel frattempo, continua la preparazione in vista della partita di domenica col morale alto. Ecco le disposizioni per l'acquisto dei biglietti.
Firenze
saluta Prandelli che con la sua Nazionale regola le Far Oer con un
secco 5-0. Gila segna il primo gol, poi in rete vanno anche De Rossi,
Cassano, Quagliarella e Pirlo. Cori per Cesare Prandelli da parte del
Franchi che non riesce a scaldarsi per l'Italia. Nel finale Cesare Prandelli va sotto la Fiesole e fa un inchino.
IL PUNTO AMARANTO - Nonostante la tradizione che vede i ghibellini senesi continuare nella loro imbattibilità all'Ardenza (dura oramai dal 1997- serie C1) quello che abbiamo ammirato ieri sera al Picchi è un Livorno da lustrarsi gli occhi con buoni margini di crescita sia sul piano della condizione atletica che dei meccanismi di gioco; veramente si è respirato profumo della massima serie.
Livorno - Siena 1-1 di Angela Gorellini
Il difensore ex Viareggio bagna l'esordio con un gol da tre punti. Successo meritato per la squadra di mister Monaco nonostante la sofferenza finale. In classifica la Carrarese si porta a 4 punti dietro la coppia battistrada Sangiovannese Carpi. Domenica prossima trasferta a Poggibonsi.