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Inserito il 01 settembre 2010

IL PUNTO - Giorgio Lazzeri con un percorso nella storia racconta - con l'ironia che contraddistingue il popolo toscano - il derby Livorno - Siena di domenica pomeriggio.
Una disamina dissacrante di un arbitraggio che in casa amaranto non è stato proprio apprezzato. Da leggere assolutamente.
Correva l'anno 1260, le truppe armate dei ghibellini senesi capitanati da tal Provenzano Salvani si misero in marcia superando l'Arbia ed in quel di Monteperti si scontrarono con i guelfi e si iniziò " LO STRAZIO E 'L GRANDE SCEMPIO CHE FECE L'ARBIA COLORATA IN ROSSO".
Così declara Dante, Divina Commedia, inferno, canto X, 85 – la battaglia durò fino a notte con circa 10.000 morti e 15.000 prigionieri in campo guelfo.
A distanza di tanto tempo i senesi superano le colline che guardano al mare e questa volta "capitanati" da tal MORGANTI da Ascoli Piceno abbattono il fortino labronico ben al di là dei propri meriti, ma soltanto per il "tradimento" verso il suo ordine di imparzialità dell'arbitro marchigiano. E si perchè dopo il misfatto di Celi si sperava che ieri un buon direttore designato per una importantissima gara come questa non tradisse le attese, ma purtroppo dobbiamo ancora una volta allinearci con la teoria dei " DUE PESI UNA MISURA " applicata con regolare frequenza nei confronti della compagine amaranto. Nonostante la diffida, uno Spinelli affranto, demoralizzato e sconsolato non fugge da microfoni e telecamere rimarcando ancora una volta la macroscopica ingiustizia subita ed alimentando il sospetto che il Livorno Calcio sia società scomoda per quello che si definisce "IL PALAZZO".
Il patron tenta anche un avvicinamento verso la tifoseria urlante ma deve rinunciarci per il lancio di una bottiglietta prontamente presa al volo da uno stewart. Tutte sullo stesso tema naturalmente le dichiarazioni dei vari protagonisti, da Cosmi a Lucarelli a vari giocatori. E pensare che vista la prima parte di gara col Siena tutto arroccato dietro la linea della palla e nonostante lo svantaggio incapace di uscire e creare il benchè minimo pericolo, si credeva che questa fosse finalmente la giornata giusta, senonchè dopo pochi minuti del secondo tempo la "giusta" espulsione di Moro pescato in fallo dopo l'ammonizione precedente, cambiava radicalmente volto alla gara ed allora ti rendi conto che nell'occasione del penalty a favore del Livorno il diabolico Morganti si dimentica (VOLUTAMENTE O NO?) che esiste un regolamento che dice che il quel frangente "CHIARA OCCASIONE DA GOAL" oltre al penalty è d'obbligo l'espulsione, trattavasi di Cribari, ed a questo punto le rimostranze sono naturalmente ovvie, se poi si aggiunge che dopo il pareggio di Calaiò con un Diniz che dovrebbe recitrare il "mea culpa" per aver permesso al giocatore senese a soli due metri dalla porta di sistemarsi la sfera, apparecchiare la tavola e sorbirsi il caffè, si poteva magari vista l'inferiorità numerica accontentarsi invece di correre verso un arrembaggio all'arma bianca del quale si reclama pure un sacrosanto rigore per fallo di mano di Codrea su tiro del reo Diniz, venendo puntualmente puniti dalla puntata di Maccarone con la difesa labronica completamente allo sbando. Così va il calcio e comunque i margini per sperare ci sarebbero ancora come lo stesso Cosmi, il Presidente Spinelli ed i giocatori tutti dichiarano... a meno che tutto non sia GIA' SCRITTO...
[N.B.: il tono è volutamente provocatorio e chiaramente ironico. La Redazione]
Il difensore ex Viareggio bagna l'esordio con un gol da tre punti. Successo meritato per la squadra di mister Monaco nonostante la sofferenza finale. In classifica la Carrarese si porta a 4 punti dietro la coppia battistrada Sangiovannese Carpi. Domenica prossima trasferta a Poggibonsi.
L’Empoli si può ritenere soddisfatto, cinque punti e non perde l’imbattibilità. Il difficile match con il Varese è stato molto sentito da entrambe le parti, per gli azzurri un pizzico di determinazione in più avrebbe potuto fare la differenza.
Bella e meritata vittoria per i giallorossi. Doppietta di bomber Alteri.
Ottima prestazione dei giallorossi per almeno un’ora, prima del calo di
tensione che ha permesso ai Giulianova di riaprire la gara dopo che il
Poggibonsi aveva mancato la rete della sicurezza.
Continua la marcia inarrestabile dei rossoneri di Lucca stavolta e’ la Ternana di Mister Gobbo a pagare dazio al porta Elisa . Uno strepitoso Biggi e un grande Marotta lanciano la Pantera in vetta alla classifica e si ripropongono la lepre di turno come da tre campionati consecutivi cercando di arrivare a meta’ ottobre, e stabilire il record di permanenza consecutiva in testa a tre campionati diversi..
Una doppietta dell'attaccante carioca consente al Marzocco di centrare il secondo successo consecutivo. E domenica altro match interno con l'Aquila.