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Inserito il 23 febbraio 2010

Alberto Malesani deciderà domani, all’ultimo, gli uomini che affronteranno la Sampdoria. In quella che se non è la partita della vita, le assomiglia molto. In settimana, il mister bianconero (che dovrà rinunciare a Rosi, squalificato, e Brandao e Larrondo infortunati) ha “provato giocatori e due-tre sistemi di gioco. Da adottare, nel caso, a partita in corso. Anche la difesa a cinque, sì, vista l’abbondanza di uomini nel reparto”.
Tutto sommato, il tecnico è soddisfatto del mercato del Siena. “Abbiamo fatto quello che potevamo fare – spiega –, rinforzando l’organico dov’era necessario. Pratali è a posto e anche Tziolis, che credevo più in ritardo, sta bene. Ghezzal, poi, è rientrato in buone condizioni, l’ho visto dimagrito, in forma, è un’ottima alternativa per l’attacco sia che parta dal primo minuto che a gara iniziata: ho tante soluzioni deciderò domani la formazione, anche in base agli avversari: ho bisogno di una squadra equilibrata e concreta sotto tutti i profili, che non sbagli niente”. Una squadra esperta, anche davanti. “In questo momento – dice il tecnico bianconero – mi serve esperienza in campo. Mi chiedete di Larrondo e Giannetti: Marcelo lo stimo molto, ha buone qualità e con la partenza di Paolucci non è più alle spalle di due attaccanti ma solo di uno: può giocarsi le sue carte e fare vedere quel che vale, io non ho preclusioni. Giannetti sono andato a vederlo al Torneo di Viareggio, è molto bravo, ma credo che sia ancora troppo giovane. In settimana ho visto benissimo Calaiò: è su giocatori esperti come Emanuele che devo fare affidamento: si impegna sempre, è un grande lavoratore ed è un ragazzo utile al gruppo”. Lo stesso non si può dire di Cassano alla Samp…“La Sampdoria – dichiara Malesani -, con l’uscita di Cassano ha ‘stranamente’ ritrovato entusiasmo. E’ scattata la molla: chi è sceso in campo, con grande grinta e voglia, ha voluto dimostrare che una squadra non dipende soltanto da un giocatore”. “Che Cassano sia un talento è fuori discussione – aggiunge il mister –. Non lo conosco personalmente e mi sta pure simpatico, ma se con ogni allenatore ha avuto dei problemi, forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Non lo aiuta nemmeno il tipo di gioco che svolge: Antonio è uno di quei calciatori che non partecipano molto alla fase difensiva e devi trovargli una posizione ben precisa. Devi creare un tipo di gioco che si adatti al talento. Ma il talento deve aiutarti. Un po’ come ha fatto Spalletti con Totti, esaltando le sue qualità. Ma Totti non ha mai avuto problemi con i tecnici che lo hanno allenato”.
Quasi peggio allora che il genio di Bari non ci sia… “La Sampdoria – sottolinea Malesani –, in fase offensiva gioca un 4-2-4 molto simile a quello del Bari, con gli esterni, Mannini e Semioli, che salgono molto. Le punte sono fortissime nelle palle aeree. Con questo sistema Del Neri ha ritrovato il ‘suo’ gioco e sta ottenendo ottimi risultati”. (Angela Gorellini-Fedelissimo on line)
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