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Inserito il 01 settembre 2010

PALERMO- Minuto 35 del secondo tempo, Bertolo vince un mezzo rimpallo con Mozart e dalla sinistra serve Miccoli, che in maniera chirurgica ( come suo solito ) insacca il gol che deciderà la sfida contro il Livorno. Finisce qua la partita degli amaranto, che fino al quel momento avevano dato speranza a Cosmi di portarsi a casa un punticino, che sicuramente di valore in classifica ne aveva poco, ma avrebbe portato morale nello spogliatoio, dopo le dichiarazioni fuori luogo del presidente Spinelli. Le storie di solito non si iniziano dall'epilogo, ma in certi casi rende bene l'idea di costa sta passando la squadra di Serse Cosmi. Il mister labronico rinuncia a Bergvold e a Tavano, dietro lancia Esposito, e davanti Lucarelli insieme a Di Gennaro. Delio Rossi vista l'assenza di Cassani sulla corsia di destra, fa scalare Bovo sulla corsia di destra, e al centro si affida alla coppia difensiva Kjaer-Goian. Davanti non c'è Hernandez ma Cavani al fianco di Miccoli. I rosanero nei primi minuti dimostrano di voler vincere la gara, ma il Livorno dietro si dimostra attento e caparbio, ed ogni volta riesce a ripartire mettendo in difficoltà i siciliani soprattutto sulle fasce. Il primo vero pericolo lo crea Pastore al 12', con una finta, in un colpo solo, salta sia Knezevic che Perticone e dalla sinistra tenta il tiro, che scheggia il secondo palo. Pochi minuti dopo il Palermo si produce in un'azione spettacolare: Liverani verticalizza per Cavani, che di testa serve Miccoli, il quale in corsa colpisce al volo di destro la palla, Rubinho compie il miracolo e manda in angolo. Gli amaranto soffrono le azioni in velocità degli avversari, Pastore è sicuramente il più attivo insieme al n.10 siciliano, quest'ultimo al 39' impegna ancora l'estremo difensore labronico con un potente rasoterra, ma il brasiliano manda il pallone ancora in angolo. Al 41' l'occasione più ghiotta capita sulla testa di Goian, che dopo una spizzata di Cavani di testa, su un calcio d'angolo di Liverani, non trova la rete a pochi passi. Il Livorno si fa vivo soltanto al 43' con un tiro di Mozart dai 25 metri, che però finisce alto di poco. Nella ripresa Cosmi è costretto a togliere Esposito per infortunio, al suo posto Bergvold, e cambia il modulo passando dal 3-5-1-1 al 4-4-2, scalando Raimondi e Pieri. Sono sempre gli uomini di Delio Rossi a fare la partita anche nella ripresa, al 7' Miccoli serve Pastore, che da solo calcia a botta sicura, ma è sempre Rubinho a dire di no. Di Gennaro qualche minuto dopo prova ad impegnare Sirigu, ma la sua punizione dai 28 metri è respinta dal portiere palermitano. Al 15' e ancora il portiere del Livorno ad esaltarsi, Miccoli serve Cavani in area, che tira da pochi passi, l'ex portiere del Palermo compie il miracolo e mantiene lo 0-0. Al 22' gol annullato alla squadra di casa per fuorigioco di Balzaretti, aveva segnato di testa Kjaer. Cosmi mette dentro Danilevicius e richiama Di Gennaro, e il Livorno sfiora il gol: angolo di Mozart, Knezevic stacca perfettamente e tira di testa, Liverani salva sulla linea, il lituano appena entrato prova a ribadire in rete, ma colpisce malamente. Delio Rossi si gioca la carta Hernandez, il giovanissimo talento sudamericano crea spazi, a differenza del connazionale Cavani che negli ultimi minuti era statico. Un minuto dopo dal suo ingresso Miccoli segna, e porta il Palermo al quarto posto, scavalcando in classifica la Juventus. Il Livorno resta terzultimo, a tre punti dalla Lazio, il morale non sarà alle stelle, ma gli amaranto hanno ancora il diritto di crederci ancora, non è ancora detta l'ultima parola.
Il tabellino
Palermo ( 4-3-1-2 ) Sirigu; Balzaretti, Goian, Kjaer, Bovo; Nocerino, Liverani, Simplicio ( dal 22's.t. Bertolo ); Pastore; Cavani ( dal 34's.t. Hernandez ), Miccoli ( dal 40's.t. Budan ). A Disp: Benussi, Tedesco, Blasi, Celutska. All. Rossi D.
Livorno ( 3-5-1-1 )Rubinho; Perticone, Knezevic, Esposito ( dal 1's.t Bergvold ), Pieri, Pulzetti ( dal 18's.t. Marchini ), Filippini, Mozart, Raimondi; Di Gennaro ( dal 25's.t. Danilevicius ); Lucarelli. A Disp: Bardi, Galante, Vitale, Tavano. All. Cosmi S.
Marcatori: Al 35's.t. Miccoli
Ammoniti: Goian, Bovo, Raimondi
Arbitro: Russo di Nola
s.messerini@calciotoscano.it
L'esterno romano ma arrivato dal Perugia non partirà però dal fischio d'inizio.
La squadra, nel frattempo, continua la preparazione in vista della partita di domenica col morale alto. Ecco le disposizioni per l'acquisto dei biglietti.
Firenze
saluta Prandelli che con la sua Nazionale regola le Far Oer con un
secco 5-0. Gila segna il primo gol, poi in rete vanno anche De Rossi,
Cassano, Quagliarella e Pirlo. Cori per Cesare Prandelli da parte del
Franchi che non riesce a scaldarsi per l'Italia. Nel finale Cesare Prandelli va sotto la Fiesole e fa un inchino.
IL PUNTO AMARANTO - Nonostante la tradizione che vede i ghibellini senesi continuare nella loro imbattibilità all'Ardenza (dura oramai dal 1997- serie C1) quello che abbiamo ammirato ieri sera al Picchi è un Livorno da lustrarsi gli occhi con buoni margini di crescita sia sul piano della condizione atletica che dei meccanismi di gioco; veramente si è respirato profumo della massima serie.
Livorno - Siena 1-1 di Angela Gorellini
Il difensore ex Viareggio bagna l'esordio con un gol da tre punti. Successo meritato per la squadra di mister Monaco nonostante la sofferenza finale. In classifica la Carrarese si porta a 4 punti dietro la coppia battistrada Sangiovannese Carpi. Domenica prossima trasferta a Poggibonsi.