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Inserito il 01 settembre 2010


L’Associazione Forza Leoni, creata poco più di un anno dalla redazione del sito ForzaLeoni.it fa prosegue nel proprio percorso in difesa dei diritti dei tifosi, non solo quelli del Poggibonsi, e contro la tessera del tifoso ed altri assurdi provvedimenti e restrizioni relativi alle partite di calcio, un tema fin dall’inizio particolarmente sentito dall’Associazione, che ora aderisce alla campagna “Euro 2016? No grazie”, contro l’assegnazione all’Italia dei Campionati Europei del 2016, promossa dall’avvocato Lorenzo Contucci.
Ne abbiamo parlato con Ireneo Mesce, uno dei vice presidenti di Forza Leoni, sempre particolarmente informato in materia.
Innanzitutto ci puoi illustrare brevemente i motivi della protesta?
Protestiamo perché siamo fermamente convinti che il calcio italiano sia totalmente alla deriva, gestito da una classe dirigente che riteniamo assolutamente incompetente. L’Italia è, nel modo più assoluto, la nazione meno adeguata del mondo ad ospitare la fase finale di una competizione come l’Europeo. Le istituzioni hanno dimostrato innumerevoli volte, negli ultimi anni, di non essere in grado di gestire le partite di calcio dal punto di vista della sicurezza. Le misure anti-violenza italiane sono imbarazzanti, al limite del grottesco. Biglietti nominativi, botteghini chiusi il giorno della partita, settori ospiti chiusi e trasferte vietate, per non parlare dei daspo emessi a caso e soprattutto dell’ultima trovata italica, la tessera del tifoso: tutti strumenti assurdi ed esclusivi della nostra nazione, che invece di affrontare i problemi cerca di risolverli aggirandoli. Come speriamo di poter organizzare Germania-Inghilterra se non sappiamo organizzare Angri-Forza e Coraggio (partita di qualche settimana fa di Serie D, per cui è stato chiuso il settore ospiti…) o Lodi-Valdagno di hockey su pista?! E’ l’ora che la gente, e soprattutto le istituzioni europee, capiscano da chi siamo governati, non solo nel calcio. Così come è giusto che la nostra classe dirigente prenda i pesci in faccia come merita. L’Italia è una nazione che non sa organizzare gli eventi calcistici, è un dato di fatto. Ne ha paura e non sa garantire sicurezza e tranquillità alle persone che vogliono andare allo stadio, ma anzi gli complica la vita. Credo che questo basti e avanzi a spiegare come mai crediamo che Euro 2016 non debba essere assolutamente assegnato all’Italia.
Perchè l'Associazione Forza Leoni ha deciso di aderire alla campagna?
Perché siamo tifosi di calcio, e in quanto tali cerchiamo di tutelare i diritti e gli interessi di tutti quelli che come noi hanno questa passione. Abbiamo sempre avuto, fin dalla nostra nascita, un interesse particolare per tutto ciò che gira intorno ai diritti dei tifosi, e non potrebbe essere altrimenti, viste le norme vigenti in Italia. Anche in una piccola realtà come la nostra è importante far capire certi concetti che i mass-media, al contrario, tendono a nascondere ben volentieri.
Come si collega questa iniziativa alla battaglia contro la tessera del tifoso?
Direi che va di pari passo. L’esempio della tessera del tifoso, che abbiamo combattuto e combatteremo ancora con ogni mezzo, è lampante per capire lo stato del nostro calcio e delle nostre istituzioni in tal senso: si pensa a mercificare il prodotto ignorando lo spirito e la passionalità dei tifosi, senza i quali il calcio è ovviamente zero. La tessera rappresenta il non plus ultra di un percorso lungo molti anni dal quale la credibilità del calcio è uscita a brandelli.
Potrà un movimento partito dal basso arrivare a smuovere un'istituzione come l'Uefa?
Sicuramente l’Uefa ha gli occhi per vedere quello che succede da noi, e il fatto che pochi anni fa preferirono assegnare gli Europei 2012 a Polonia e Ucraina piuttosto che a noi la dice lunga. Piuttosto che farli fare in Italia preferirono assegnarli a due nazioni con capacità economiche e organizzative infinitamente peggiori delle nostre ma soprattutto (Polonia in primis) con gli hooligans peggiori del continente. Uno smacco per il nostro Paese che invece di far riflettere non è servito purtroppo a niente. Hanno continuato ad introdurre norme sempre più assurde e si sono ricandidati, come se nulla fosse. Per questo è assolutamente importante che si crei un movimento che dia, in un certo senso, continuità a quella scelta dell’Uefa. Anche perché dal basso si potrebbe arrivare, perché no, a smuovere anche qualcuno con un po’ più di voce in capitolo. E’ risaputo ad esempio che diversi Presidenti di squadre di calcio, anche importanti, non abbiamo molta simpatia per le nefandezze di cui parliamo.
Cosa possono fare in concreto gli sportivi interessati a partecipare?
Per adesso ci limitiamo, si fa per dire, a seguire le direttive di chi questa iniziativa l’ha fatta nascere e conoscere già in tutta Italia. Chiediamo di inviare alla Uefa una e-mail nella quale si chiede di non assegnare gli Europei all’Italia per i motivi di cui sopra, e altre iniziative che potete trovare sul nostro sito nello spazio che gli abbiamo dedicato. Nel complesso, comunque, chiediamo soprattutto di prendere a cuore questa vicenda e di seguirne le vicissitudini. Ne va anche stavolta della nostra dignità di cittadini, oltre che di tifosi.
Soddisfatto il nuovo attaccante del Grosseto che si è presentato oggi alla stampa. Molto probabile il suo impiego già da domenica contro il Vicenza.
Pari che per gli azzurri va stretto. Alcune occasioni mandate in fumo ma nel complesso una buona prestazione contro la neopromossa. Sono mancati i punti che avrebbero potuto catapultare l’Empoli in testa alla classifica.