Votanti: 99
Inserito il 23 febbraio 2010
Il Prefetto di Siena Gerarda Maria Pantalone, su proposta del Questore Massimo Bontempi, ha disposto il divieto di vendita di tutti i tagliandi di ingresso allo “Stadio Lotti” di Poggibonsi in occasione del derby toscano con la Lucchese, valevole per il campionato di calcio di lega pro, 2a divisione, che verrà disputato domenica 20 dicembre prossimo. Il giorno della gara potranno comprare il biglietto soltanto i residenti nella provincia di Siena, fatta eccezione per i possessori della tessera del tifoso.
La restrizione è stata decisa anche in considerazione di quanto previsto nella determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno, per evitare che le due opposte tifoserie vengano a contatto, tenuto conto che in base alle previsioni il numero di sostenitori della squadra ospite sarà superiore alla capienza del settore a loro riservato.
La Questura di Siena vuole inoltre ricordare ai tifosi della Lucchese che la vendita dei tagliandi per il settore ospiti terminerà, come previsto, alle ore 19.00 di sabato 19. La prevendita è attiva tramite il circuito bookingshow e sono circa 540 i tagliandi disponibili per la porzione di gradinata destinata ai tifosi avversari.
Il DG azzurro, intervistato stamani dal Corriere di Arezzo, lancia anche un appello per cercare di allargare più possibile il consiglio di amministrazione
Apuani ultimi in classifica e decimati dagli infortuni. Che fare? Tornare sul mercato e subito. Il ds Gallo riapre ufficialmente le operazioni e assicura: “La società non baderà a spese”. Ivan Romito, ultimo rinforzo in casa Sacilese, era in prova a Carrara. “Noi cerchiamo gente subito pronta e di categoria superiore” la spiegazione del direttore. Bigazzi oggi in campo a Bucaret per il Challenge Trophy.
La Fiorentina esce dalla Champions e ringrazia Ovrebo. Il suo errore a Monaco è costato carissimo ai gigliati, che nonostante la vittoria per 3-2 abbandonano la massima competizione europea. Le pagelle dei ragazzi di Prandelli, tutti ampiamente sufficienti.