La Robur è sesta, finisce tra i fischi. Carboni: “A Siena sono antipatico perché non sono un leccapadelle”

Siena-Ancona è il triste epilogo di un campionato iniziato malino e finito peggio. La Robur prende schiaffi pure dall’Ancona, squadra umile senza stelle che lotta, picchia (sei gialli e un rosso) ma crea più chance pur in inferiorità numerica. Decide Casiraghi, che si veste da Pirlo, pennella l’1-0 dopo tre minuti e va vicino al raddoppio centrando un legno nel secondo tempo. Il Siena sfiora il pari con Paramatti, poi si inabissa nella ripresa ma non c’è da stupirsi: non si può essere l’ottavo peggiore attacco per caso. “Addio indegni”, titola la curva. “Fino alla fine solo per la maglia”, replica la gradinata. La fine dell’anno è arrivata, adesso svoltiamo pagina e speriamo solo in un futuro più roseo.

RoburSiena (foto robursiena.it)Ultima conferenza stampa di Guido Carboni, che rimarrà a disposizione del Siena fino al 30 giugno per poi congedarsi. Queste le sue dichiarazioni sempre da Fedelissimo Online: “Dico solo che la situazione mi dispiace. Mi dispiace aver finito male una stagione dove ho messo anima e corpo. Oggi si sono viste in modo evidente le difficoltà, ma sotto il punto di vista dell’impegno non posso dir nulla. Le ultime gare ho voluto cambiare, la squadra in un momento così ha perso sicurezza. Prendo le difese della squadra perché non ho niente da rimproverare. Il disfattismo ha inciso, fermo restando che le lacune ci sono. Parlo di lacune tecniche, anche mie. I nostri attaccanti messi insieme non arrivano a dieci-dodici gol, ma non colpevolizziamo nessuno”.

In punta di piedi – “Come sono arrivato in punta di piedi me ne vado in punta di piedi. I miei ultimi anni erano a Viterbo, dove ho vinto un campionato che mi è stato scippato, e a Benevento, preso quando era terz’ultimo. A Siena risulto antipatico perché non sono un lecca padelle. Non porto tifosi a cena a spesa del presidente. Sono stato etichettato in modo pesante, aretino di m… ma sono orgoglioso di essere di Arezzo. Sono il primo tifoso dell’Arezzo, però quando l’ho affrontato ho sempre cercato di far bene, come quest’anno. Finisco il mandato, sono a disposizione della società perché fino al 30 giugno sono sotto contratto. Ringrazio tutti i ragazzi, ringrazio il capitano Portanova. Ho avuto scontri duri con lui ma ci siamo detti le cose in faccia da uomini”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

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