Nel derby tra amaranto finisce in parità: 1-1 tra Livorno e Arezzo

stadiopicchilivornoSiamo alla decima, praticamente un quarto di questo torneo di Lega Pro, ma la squadra amaranto non riesce a trovare il giusto assetto. Le difficoltà del campionato dal quale mancava oramai da una quindicina di anni stanno provocando una serie di risultati non propriamente soddisfacenti, manca l’approccio giusto alle gare dove principalmente la caratteristica della decisione atletica, del carattere e della grinta la fanno da padrone sulla tecnica, a questo possiamo aggiungere le difficoltà provocate da una serie incredibile di infortuni che hanno decimato la squadra, non ultimo quello di Venitucci, forse l’unico giocatore capace di giocare tra le linee e di creare scompiglio con la sua tecnica e fantasia e mentre la corazzata Alessandria naviga a vele spiegate col vento in poppa grazie ai suoi giocatori reduci dalle serie superiori come Cossu e Gonzalez dal recente passato nella massima serie o il talentuoso Iocolano ed altri tanto che delle dieci gare giocate i grigi di Braglia hanno concesso un solo pari nel loro percorso e ben nove vittorie. Di contro gli amaranto hanno nel loro ruolino 4 vittorie 2 pareggi e ben tre sconfitte, di cui l’ultima in quel di Siena domenica scorsa con un goal arrivato al 95° dopo che Murilo aveva sprecato la posssibilità del vantaggio calciando malamente il giusto penalty concesso al Livorno.

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E stasera a completare il decimo turno in questo posticipo arrivano altri amaranto ma sono quelli di Arezzo che viaggiano con tre punti sopra i labronici, ben 17 frutto di 5 vittorie, 2 pareggi e due sconfitte, oltretutto squadra che segna abbastanza, difatti ben 15 sono le reti fatte dagli aretini. Comunque vediamo come Foscarini schiera la sua squadra, ci sembra un 4-4-2 con Mazzoni in porta, Gonnelli, Rossini, Borghese e Lambrughi in difesa, Marchi, Giandonato, Luci e Ferchichi in mezzo, Maritato e Dell’Agnello in avanti con una panchina che vede Falcone, Romboli, Gasbarro, Morelli, Jelenic, Grillo, Bergvold, Gemmi e Murilo. Risponde Stefano Sottili con Benassi tra i pali, Luciani, Muscat, Sirri e Masciangelo in difesa, Arcidiacono, Foglia, De Feudis ed il camerunense Yamga a centrocampo, Polidori e Moscardelli le punte con a disposizione Borra, Garbinesi, Solini, Milesi, Sabatino, Demba, Corradi, Rosseti, Ba, Grossi, Bearzotti, Erpen.

A dirigere la gara Pillitteri di Palermo. Scarso pubblico sulle tribune del Picchi, probabilmente dovuto pure alla diretta di Rai Sport, circa trecento supporter degli amaranto aretini, nella nord il solito striscione contro la presidenza labronica “ Spinelli vattene “. Trascorrono i primi dieci di gioco senza emozioni, squadre che si studiano, c’è solo da dire che il Livorno ha un centrocampo a rombo con Ferchichi vertice alto e Giandonato basso, mentre l’Arezzo nelle fasi di ripartenza opta per un 4-2-4 alzando sugli esterni Arcidiacono e Yamga, al 18° tegola per il Livorno, si infortuna Maritato ed entra Murilo, scorre la mezzora con la gara che è abbastanza piacevole, veloce e intensa, solo mancano completamente le conclusioni da una parte e dall’altra, anche i corner sono in parità, due per parte. Ammonizione per Luciani per fallaccio su Luci, poi una buona occasione per Borghese che ti testa su corner sfiora il vantaggio, palla di un pelo sopra la traversa, poi l’intervallo che sancisce un giusto pari con due squadre che si sono affrontate a viso aperto con azioni di qui e di la pure piacevoli ma senza conclusioni efficaci.

arbitro (cartellino rosso)Si apre la ripresa, giallo per Sirri al 4° e punizione per il Livorno dai 20 metri, al tiro Giandonato e respinta di pugno del portiere aretino, poi un’azione ben congegnata da Luci con appoggio per Gonnelli e cross da questi per Dell’Agnello che di testa colpisce e insacca la palla del 1-0 e siamo al 12° della ripresa, un goal tutto livornese perchè i tre giocatori sono tutti quanti della città labronica. Giallo anche per Borghese che frena la corsa verso l’area di Arcidiacono e sulla punizione dai venti metri tira Foglia, Mazzoni devia sul palo e sulla respinta irrompe Yamga che pareggia 1- 1 al 19° e quindi tutto da rifare. Ora le squadre si sono molto allungate nel tentativo di superarsi entrambe ed il gioco è ancora più piacevole, parte Ferchichi in velocità, fallo di Sirri, doppio giallo ed espulsione, siamo al 24° e ci sarà punizione sempre dai 20 metri, sulla palla ancora Giandonato, ma occorre attendere la battuta perchè Sottili sostituisce Arcidiacono con Solini, mentre anche Moscardelli forse per proteste viene espulso, ora Arezzo in nove, finalmente Giandonato batte la punizione ma Benassi para a terra, attacca il Livorno, un colpo di testa di Gonnelli e palo pieno, entra Cellini per Luci alla mezzora e nell’Arezzo Rosseti per Yamga, anche Jelenic entra a sostituire Ferchichi e Demba, senegalese, per De Feudis. Ci prova in tutti i modi il Livorno forte della superiorità numerica, si difende coi denti e col mestiere l’Arezzo che tenta di spezzare il ritmo con presunti infortuni o crampi, crediamo che ci sarà un sostanzioso recupero visti gli infortuni vari, però anche il Livorno appare stanco, manca la lucidità, c’è pure il goal annullato a Dell’Agnello per fuorigioco ed ecco il recupero, cinque minuti ma finisce così, forse un risultato giusto per quanto il campo ci ha fatto vedere.

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