Fiorentina da tre punti: pochi fronzoli e due gol per battere il Catania

Posticipo del lunedì, la prima di Serie A riparte però… da Zurigo e dalle polemiche su Ljajic in tribuna al Franchi. Ma è solo il prepartita, la posta in palio è in campo. Non è la Fiorentina JeJe dello scorso anno, Montella schiera una squadra a tre giorni dal ritorno in Europa League che deve pensare a tre partite da qui a domenica. La concretezza fa spazio al gioco spumeggiante.

La partita si accende con Giuseppe Rossi, in rete per la prima volta in viola dopo il lungo infortunio patito nella Liga spagnola. È il 12esimo quando la Fiorentina passa in vantaggio, il merito – come a Zurigo – di Cuadrado che si fa tutta la fascia prima di mettere nel mezzo. Sontuoso.
Un errore di disimpegno è la prima firma di Pizarro che costa il pari ai viola con Barrientos che non chiedeva altro. Il cileno non ci sta e decide di mettere una delle sue zampate al match, azione prolungata e dal limite batte il portiere siciliano. La seconda firma vale il 2-1.
All’appello manca l’attesa Mario Gomez che potrebbe anche lui mettere il sigillo in questo primo tempo ufficiale. Contropiede di Rossi che solo davanti al portiere passa il terzo gol al tedesco che però incredibilmente prende il palo esterno. Gli applausi del Franchi per il morale però non mancano, l’acquisto più costoso dell’estate viola rimane idolo incontrastato dei tifosi.

La ripresa non vede cambi. Ma non mancano le occasioni. Abujar si salva da se’ stesso al 7′ su un tiro cross di Pasqual malamente smanacciato. Tra gli attesi in viola arriva l’esordio anche per Ilicic al posto di Rossi che esce in standing ovation. La squadra di Montella continua a giocare la palla a terra, brevi fraseggi e qualche tocco di troppo che fa mancare a volte tanto la profondità che una certa concretezza in fase difensiva. A metà ripresa occhi di nuovo su Gomez ma la sua girata sul cross dalla sinistra esce a lato. Come a Zurigo però i viola sembrano stanchi dopo la prima ora di gioco, il Catania guadagna spazi e Montella prova a cambiare qualcosa: Alonso entra al posto di Pasqual. Gli ultimi minuti restano con il Catania in continuo pressing. Entra anche Mati Fernandez nel finale (al posto di Aquilani duramente colpito nel primo tempo) ma la Fiorentina è scomparsa dal gioco. I tre minuti di recupero durano un’eternità, c’è anche il tempo per Mario per esordire ma manca l’appuntamento con la palla. Appuntamento che però non manca la Fiorentina, tre punti sudati ma meritati.

Fiorentina-Catania

FIORENTINA: Neto, Savic, Gonzalo, Compper Pizarro, Aquilani, Cuadrado, Borja Valero, Pasqual, Rossi, Gomez. Panchina: Munua, Alonso Roncaglia Bakic Lupatelli Mati Joaquin Vecino Wolsky Tomovic Ilicic Iakovenko.

CATANIA: Andujar, Spolli, Bellusci, Monzon, Tachtsidis, Bergessio, Leto, Izco, Alvarez, Castro, Barrientos.

ARBITRO: sig. Doveri di Roma

RETI: 12′ Rossi, 21′ Barrientos, 27′ Pizarro

AMMONITI:
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