La Fiorentina batte l’Udinese e si assesta a metà classifica

Prosegue il cammino verso una salvezza tranquilla. Tre punti faticosi contro l’Udinese, dieci punti e la Fiorentina staziona a metà classfica: guardando in alto si vede l’Europa, guardando in basso si osservano in lontananza le zone buie, dove si lotta per la salvezza. Qualche passo in avanti gli uomini di Pioli lo hanno fatto. I primi quarantacinque minuti di ieri sono incoraggianti: l’Udinese è stata messa sotto, è stato segnato un gol, sono stati colpiti due pali e ai friulani è stato concesso ben poco. Fa ben sperare Simeone, ottimamente supportato da Thereau, autore della sua prima doppietta fiorentina. Il giovane argentino per ora ha siglato solo due reti, ma ha sempre avuto occasioni in ogni partita giocata fin qui e questo non è un dato da sottovalutare. E’ ovvio che in viale Manfredo Fanti si punti tanto su di lui, come su Chiesa e su qualche altro giovane che potrebbe arrivare dalla primavera (si pensi a Sottil o a Gori). L’asse Badelj-Veretout ha funzionato bene, il francese si sta rivelando un buon acquisto, ha un calcio potente e un’ottima visione di gioco. Anche Benassi non è andato male e ha riscattato l’opaca prestazione di Verona. Dietro nessuna sbavatura e tutto è filato liscio. Queste considerazioni sono da ritenersi valide almeno fino al riposo. Sì perché alle note positive del primo tempo, seguono quelle stonate della ripresa. Gli innesti di Matos ed Ali Adnan hanno dato una spinta maggiore ai bianconeri e la squadra di Pioli ha faticato. Il gol del raddoppio, arrivato durante una fase di prolungato predominio ospite, ha dato ossigeno alla Fiorentina che subito dopo si è chiusa a riccio nella propria metà campo. Sono state troppe le sofferenze per portare in porto il risultato. L’Udinese è riuscita a segnare due volte, prima in offside con De Paul (gol annullato dal VAR) e poi con Samir (errore di Pezzella e gol buono, stavolta) e ha fatto passare venti minuti di tribolazioni al Franchi. Alla fine, nonostante le difficoltà nel gestire un facile possesso palla contro un avversario abbondantemente in riserva, è arrivata la vittoria. Tre punti fondamentali che fanno tornare il sorriso ad una Firenze che si sta, ahinoi, abituando ad osservare da spettatrice le zone della classifica dove si lotta per l’Europa.

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