VIS PESARO-AREZZO 0-3
Vis Pesaro (3-4-1-2): Pozzi; Di Renzo (60’Giovannini), Primasso, Zoia; Ceccacci, Paganini, Pucciarelli (69’Berengo), Vezzoni; Di Paola (83’Mariani); Stabile (83’Ascione), Nicastro (69’Machin). A disposizione: Guarnone, Fratti, Tonucci, Nina, Beghetto, Bocs, Franchetti, Ventre. All. Stellone
Arezzo (4-3-3): Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Chierico (69’Eklu); Pattarello (69’Djamanca), Ravasio (77’Cianci), Tavernelli (77’Arena). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Meli, Gigli, Dezi. All. Bucchi
Arbitro: Drigo di Portogruaro
RETI: 12’Tavernelli (A), 64’Ravasio (A), 94’Cianci (A)
Note: Ammoniti Tavernelli (A), Paganini (VP), Vezzoni (VP), Righetti (A), Machin (VP) Stellone (VP) per proteste. Espulso Paganini per doppia ammonizione.
PESARO – L’Arezzo mantiene il passo e si prende una vittoria pesante sul campo della Vis Pesaro, al termine di una gara solida, intensa e gestita con grande maturità. Gli amaranto, nonostante le assenze, hanno saputo soffrire quando serviva e colpire nei momenti decisivi, trovando nel guizzo di Tavernelli il lampo che ha indirizzato la serata. E il sigillo di Ravasio nella ripresa e Cianci nel finale. Una prova di carattere, costruita con ordine, compattezza e spirito di squadra, che conferma la crescita del gruppo di Bucchi e regala tre punti preziosi in una trasferta tradizionalmente ostica. L’avvio è subito intenso. Al 9’ Tavernelli trova l’angolino con un diagonale preciso, ma la rete viene inizialmente annullata per un presunto tocco di mano di Chierico. L’FVS richiama l’arbitro Drigo, che dopo la revisione assegna il gol: il pallone aveva colpito il petto del centrocampista amaranto. La Vis protesta per un contatto precedente tra Guccione e Di Paola, ma anche il secondo check conferma l’1-0. Per Tavernelli è un ritorno al gol che mancava dal 19 ottobre, nella trasferta di Ravenna. La Vis prova a reagire con un lungo possesso palla, ma senza creare reali pericoli. L’Arezzo controlla con ordine, concedendo solo un paio di conclusioni dalla distanza: prima Ionita, poi Stabile, trovano sempre attento Venturi. Al 37’ arriva il primo giallo della gara, sventolato a Tavernelli per un intervento duro su Stabile. Poco dopo, una botta da fuori di Pucciarelli costringe Venturi a respingere di pugno. L’Arezzo sfiora il raddoppio al 41’: ripartenza perfetta orchestrata da Ionita, Guccione e Chierico, con Pattarello che calcia però sul fondo da buona posizione. Nel finale Chiosa è costretto a farsi medicare per un taglio dietro l’orecchio, rientrando in campo con una vistosa fasciatura. Dopo sei minuti di recupero, l’Arezzo va al riposo avanti 1-0: un lampo di Tavernelli e tanta solidità difensiva, mentre la Vis colleziona possesso sterile e una sola vera occasione con Nicastro. La ripresa si apre senza cambi. La Vis prova subito ad alzare i ritmi: al 2’ Pucciarelli calcia fuori da buona posizione dopo un’azione manovrata. L’Arezzo risponde al 10’ con una chance enorme: su un cross respinto male dalla difesa pesarese, Tavernelli calcia a botta sicura, ma Di Renzo salva sulla linea. Pochi minuti dopo, Pattarello conquista una punizione dal limite. L’FVS interviene per verificare un possibile fallo da rigore, ma l’arbitro conferma la decisione iniziale. La conclusione di Ionita si infrange sulla barriera. Al 15’ arriva un altro giallo, questa volta per Righetti, che ferma Stabile in ripartenza. Al 19′ il raddoppio dell’Arezzo: Sul tiro di Tavernelli, Zoia respinge corto e consegna un assist d’oro a Ravasio che di destro supera Pozzi. Girandola di cambi da una parte e da un’altra con Paganini che rimedia il doppio giallo per un intervento irruento su Tavernelli. Nel finale segna anche Cianci su traversone dalla destra. L’Arezzo esce dal “Benelli” con un successo limpido, costruito con ordine, sacrificio e qualità nei momenti chiave. Il 3-0 finale fotografa una squadra matura, capace di adattarsi alle difficoltà e di colpire con freddezza quando la partita lo richiede. Una vittoria pesante, in un campo storicamente complicato, che conferma la solidità del gruppo di Bucchi e aggiunge un altro tassello prezioso al cammino amaranto.
