Nel giorno in cui si apre ufficialmente il mercato invernale, il Direttore sportivo dell’Arezzo Nello Cutolo si presenta davanti ai giornalisti con la consueta lucidità. Un mese particolare, lo definisce, fatto di voci, trattative e potenziali distrazioni. «Non è il periodo che preferisco», ammette, «perché attorno al mercato si muovono tante chiacchiere che possono destabilizzare. Ci aspetta una seconda parte di campionato importante. La prima è stata straordinaria: hanno spinto sull’acceleratore dal 5 luglio e oggi siamo nelle condizioni di giocarci il torneo fino alla fine».
I primi movimenti di mercato
Il DS entra poi nel merito delle operazioni già concluse. «Abbiamo inserito due elementi che ci porteranno freschezza, brillantezza, esperienza, qualità e fisicità». Il riferimento è a Mauro Coppolaro e ad Alessandro Arena.
Su Coppolaro, Cutolo è diretto: «Non devo presentarlo io. Parlano i suoi numeri e la sua esperienza. La cosa che mi colpisce è che quando chiama l’Arezzo… i giocatori corrono. Merito della società, della programmazione, della serietà dell’ambiente». Il difensore arriva a titolo definitivo attraverso uno scambio che ha portato Arena in Campania. «Ringrazio Matteo: ragazzo serio, professionale, che si è sempre comportato bene anche con poco spazio. A volte le situazioni non si incastrano, soprattutto quando la squadra va forte».
Diversa la formula per l’attaccante Alessandro Arena: «Arriva in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. È un 2000 con campionati importanti alle spalle, due anni a Pisa e una promozione in Serie A. Porta qualità, imprevedibilità e varianti tattiche. E aveva offerte dalla Serie B: il fatto che abbia scelto Arezzo deve rendere orgogliosi tutti».
Cutolo conferma che il mercato amaranto non è chiuso: «Faremo almeno altri due interventi in quella zona di campo. Un centrocampista offensivo, un giocatore che possa fare il trequarti o l’esterno. Stiamo lavorando su più fronti». Sul mercato delle altre squadre, Cutolo è chiaro: «Il girone di ritorno è un altro campionato. Da chi è in difficoltà e da chi vuole consolidarsi. È normale che tutte cerchino di alzare il livello. E va bene così: rende tutto più stimolante. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi».
La situazione della rosa e la sfida col Forlì
Sul fronte degli indisponibili, arrivano buone notizie. «Chierico è rientrato in gruppo. Abbiamo gestito un piccolo problema al polpaccio, ma il giocatore è recuperato. Renzi si allena stabilmente dal 28 dicembre. Dezi è influenzato e resterà a casa». A parte la squalifica di Cianci, non ci sono altre criticità. «Ravasio sta bene, è stato determinante nella prima parte di campionato e deve continuare così». Poi lo sguardo si sposta sul Forlì. «È una squadra organizzata, con identità, che non rinuncia ai suoi principi. Ha avuto una flessione a dicembre, come noi e come tante altre. Dopo quattro mesi a spingere è normale. Ma oggi arriviamo alla ripresa con entusiasmo, determinazione e voglia di ricominciare. Sappiamo qual’è il nostro percorso». Intanto, l’Arezzo questa mattina ha svolto la rifinitura e nel primo pomeriggio è partita per la sede del ritiro in vista della partita con il Forlì (sabato 3, ore 17:30).
