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Carrarese – Trapani, il dopo partita degli azzurri

Stefano Sottili

Stefano Sottili (allenatore Carrarese): «La più bella Carrarese della stagione? A tratti si, anche se quella col Latina non mi era dispiaciuta affatto. Oggi abbiamo creato di più anche se venivamo da due brutte battute d’arresto dal punto di vista del punteggio. La vera brutta partita è stata quella di Portogruaro, mentre contro la Cremonese non ero certo insoddisfatto della prestazione. Nell’economia del risultato son sempre gli episodi che decidono. Noi allenatori però dobbiamo avere la capacità insieme alle società di fare delle valutazioni sulla prestazione, sui perché di un certo tipo di prestazione ed analizzarli a mente fredda, per cercare di capire dove portare correttivi ed invece insistere su quelle cose che vanno bene». Sottili torna alla successo col Trapani: «Credo si tratti di una vittoria strameritata, anche se c’è l’episodio del calcio di rigore, forse determinante nell’economia della partita. Al di là del singolo episodio, abbiamo creato tante occasioni da gol e alla fine il risultato è giusto e questo punteggio ci può stare. Anzi – prosegue – per me è come se avessimo vinto 4-0, perché il recupero di Benassi (al 26′ della ripresa su un contropiede pericolosissimo del Trapani ndc) vale come un gol. In settimana proviamo le situazioni di ripartenza degli avversari. E’ già un paio di volte che ci succede e sicuramente dovremmo apportare dei correttivi». Sottili fa i complimenti ai siciliani: «Il punteggio finale può far pensare ad una partita senza storia. La realtà dei fatti non è così, perché il Trapani oggi ha dimostrato di meritare i 9 punti in classifica. Loro sono una squadra che gioca un calcio offensivo e ci hanno creato più di un grattacapo». Molto bene chi è entrato dalla panchina – fa notare un cronista. «Al di là dei gol a piacermi è stato lo spirito giusto che tutti coloro che sono entrati hanno messo in campo per aiutare i compagni. Questo è il giusto spirito che ci deve sempre accompagnare».

 

Antonio Gaeta (attaccante Carrarese): «Un esordio migliore non me lo potevo aspettare. Non era un periodo facile, stavo bene, ma poi quest’infortunio al gomito alla vigilia della gara poi sospesa con la Cremonese non ci voleva. Ho ancora dolore e non riesco a fare determinati movimenti. Il programma era di rientrare a Trieste, ma visto il momento difficile, ho deciso, in accordo col mister, di giocare con un tutore già ora. E alla prima palla che ho toccato ho fatto subito gol. Mi mancava correre sotto la Nord e abbracciare i tifosi. L’assist per Ballardini? La cosa strana è che gliel’ho fatto di destro, che non è il mio piede. E’ stato bravo pure lui a inserirsi. La squadra ha giocato una gran partita, ma ora c’è da continuare così e provare a far bene pure a Trieste, contro un avversario difficile che punta alla B».

Fabrizio Anzalone (difensore Carrarese): «Abbiamo dimostrato di essere un gran gruppo e una buona squadra. Non siamo dei fenomeni come non eravamo scarsi tre giorni fa. Ora dobbiamo andare avanti su questa strada. Ci saranno vittorie e sconfitte, ma è meglio perdere e vincere che pareggiare. Dobbiamo soltanto dare un pochino di continuità in più nella prestazione, poi gli episodi te li devi anche saper portare dalla tua parte. Oggi ci siamo riusciti, mentre domenica scorsa l’atteggiamento che abbiamo avuto sicuramente non era stato quello giusto». Un 3-0 rotondo, netto al di là del rigore fallito dai siciliani che ridà energie e ossigeno ad una squadra ritrovata. «Devo dire la verità – riprende il forte difensore azzurro – siamo un gruppo talmente forte che non ci siamo mai abbattuti. Oggi se non avessimo avuto un gran gruppo, non saremmo riusciti a fare una prestazione del genere. Tante volte dopo due sconfitte consecutive, tra i giocatori possono cominciare a creasi dei fattori negativi: chi dà la colpa a uno, chi dà la colpa all’altro. Invece noi ci siamo messi sotto e abbiamo fatto questo bel risultato. Ora pensiamo a domenica e vediamo cosa viene fuori». Dove c’è da migliorare? «Sicuramente bisogna continuare a lavorare con serenità. Dopo queste sconfitte sia voi della della stampa che i tifosi siete stati bravi e ci avete dato una grossa mano. Bisogna andare tutti dalla stesa parte». In settimana erano sorti dei problemi al ginocchio tanto da far temere una tua assenza. «Il ginocchio per fortuna è andato bene. In questo momento bisogna tenersi i dolori e non mi sembrava certo il caso di star fermo e lasciare i miei compagni in una situazione, non critica, ma certamente particolare. Sono contento di avercela fatta». Il percorso della Carrarese parla di due vittorie in casa e due sconfitte fuori. Questo per i tifosi è un anno delicato e in trasferta non saranno così presenti come al solito. Questo potrà essere un handicap per voi? «Sicuramente quando abbiamo uno stadio pieno è una spinta in più per noi, però capiamo il momento che stanno attraversando i nostri tifosi e le loro battaglie. Speriamo di portare più gente allo stadio dopo ogni partita».

Elia Ballardini (centrocampista Carrarese): «Il mio gol? Frutto di un bel contropiede. Gaeta dalla destra ha messo un palla tra difesa e portiere, io mi sono inserito e di testa in tuffo ho segnato. Questo è in assoluto il mio primo gol tra i professionisti e non posso che essere soddisfatto. A quel punto mancava poco alla fine della partita e abbiamo chiuso i giochi».

Fabio Oppicelli (presidente Carrarese): «E’ stata una gran partita, in cui la squadra ha offerto un ottimo calcio, abbinato a grinta e cuore. Chi è venuto allo stadio si è sicuramente divertito, anche se su quel rigore dato al Trapani abbiamo sudato freddo. Mi è piaciuto pure il pubblico, che ha partecipato alla gara in modo intenso e ha incitato i ragazzi dall’inizio alla fine. Il mister poi è stato geniale, perché ha indovinato tutti i cambi. Torno a Genova veramente contento e domenica a Trieste ce la giocheremo, sempre se manterremo alta la concentrazione come in questa gara. La società? E’ forte e ben compatta al suo interno. C’è un progetto e stiamo facendo di tutto per rispettarlo. Non c’è nessun problema. La società Carrarese è ben rappresentata in ambito locale dal nostro amministratore delegato Borghini e dal direttore Ricci».

Maurizio Lucarelli (socio Carrarese): «La C1 è una bella categoria, oggi abbiamo visto una bella partita e devo dire che è stata una grande gioia. Che dire? Gli amici si vedono nel momento del bisogno, sono venuto anche perché sapevo che avremmo vinto. Io ho molta fiducia nel gruppo, ovviamente per l’obiettivo che ci siamo dati della salvezza. I nostri ragazzi sono molto in gamba, dategli tempi di fare rodaggio e poi vedrete. Attenzione, lo ripeto, questo per la salvezza tranquilla. Non dobbiamo illudere nessuno, ma al tempi stesso questi ragazzi meritano fiducia assoluta». Anche Lucarelli parla della società. «Si sentono tante chiacchiere, troppe. I fatti sono semplici: abbiamo stabilito un budget per la stagione e problemi non ce ne sono. E’ chiaro che essendo io di Livorno, Tomasos di Napoli e Oppicelli di Genova, non è possibile essere sempre presenti qui, ma la società è solida. Per esempio, Tomasos ha già versato quanto stabilito per il 2011-12…il fatto è che l’ho chiamato l’altro giorno, piacerebbe anche a me che tornasse qui a Carrara, ma mi ha risposto dall’Africa. Quello che conta ora è il campo, cercare di proseguire con i risultati e arrivare all’obiettivo importantissimo del mantenimento della categoria».

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