Si conclude la cavalcata ai playoff della formazione di Birindelli, che esce tra gli applausi dopo un’altra grandissima gara
LECCO (3-5-2): Furlan; Battistini, Tanco (18’ st Parker), Romani (34’ st Basili); Urso, Metlika, Zanellato (18’ st Bonaiti), Mallamo (18’ st Voltan), Kritta; Konate (18’ st Mihali), Sipos. A disposizione: Dalmasso, Ferrini, Pellegrino, Ndongue, Cosi, Lovisa, Anastasini. Allenatore: Valente.
PIANESE (3-4-2-1): Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Bertini (34’ st Sodero), Proietto (34’ st Masetti), Coccia (25’ st Simeoni); Tirelli, Ianesi (25’ st Martey); Fabrizi (41’ st Ongaro). A disposizione: Nespola, Zambuto, Colombo, Balde, Bellini, Spinosa. Allenatore: Birindelli.
ARBITRO: Alberto Poli di Verona (Della Mea – Boato; IV ufficiale: Jules Roland Tona Mbei di Cuneo; VAR: Daniele Chiffi di Padova; AVAR: Luca De Angeli di Milano)
MARCATORI: 31’ pt Ianesi (P), 53’ st rig. Sipos (L)
AMMONITI: Mallamo, Metlika, Bertini, Voltan, Masetti, Ercolani
NOTE: 3.186 spettatori (52 ospiti). Recupero: 0’, 5’. Angoli: 6-5.
Non basta una prestazione tutto cuore alla Pianese, che vede svanire il sogno qualificazione all’ultimo secondo. Dopo una partita giocata sapientemente, in cui le zebrette erano passate in vantaggio grazie alla rete di Ianesi, a coronamento di un primo tempo sontuoso, i ragazzi di Birindelli si sono visti raggiungere proprio nell’ultimo minuto di recupero, per effetto del penalty realizzato da Sipos. Termina così una meravigliosa cavalcata che ha reso orgoglioso un intero paese e non solo.
La Pianese parte subito con grande convinzione e al 6’, dopo uno scambio rapido con Fabrizi, Tirelli va a calciare col mancino dai 20 metri costringendo Furlan a un miracolo. L’estremo difensore lecchese si ripete al 10’, stavolta su Fabrizi, che in precedenza era stato superlativo a liberarsi della marcatura della difesa di casa. Zebrette che insistono: Coccia da sinistra serve a centro area Tirelli, inserimento con i tempi giusti e colpo di testa che termina alto di poco. Primo squillo dei blucelesti al 24’, con Mallamo che calcia a colpo sicuro da centro area centrando l’esterno del primo palo dopo uno schema su palla inattiva. Al 31’ la Pianese passa meritatamente: Bertini riconquista una seconda palla e serve Ianesi che da centro area fulmina Furlan con un destro angolatissimo. La squadra di Birindelli non si accontenta e continua a premere sull’acceleratore, creando altre due chance clamorose al 36’: ancora una volta è determinante Furlan che evita il secondo gol con due miracoli, prima su Fabrizi e successivamente disinnescando il bolide mancino di Proietto dal limite. Ancora bianconeri pericolosi al 43’, con Ianesi che dopo uno splendido controllo calcia col sinistro, mandando alto di poco. È l’ultima emozione del primo tempo.
Anche la ripresa comincia con buoni ritmi, con una Pianese sempre sul pezzo e il Lecco alla ricerca del gol. La prima occasione è ancora di marca bianconera, con Sussi che viene servito sulla corsa da Fabrizi. Dopo essere entrato in area, il numero 19 prova a servire a centro area un compagno, ma la difesa lecchese si rifugia in angolo. Dopo la punizione di Sipos che si spegne alta, inizia la girandola di cambi per entrambe le squadre. I padroni di casa tornano a farsi vivi al 29’ con il traversone dalla sinistra di Kritta sul quale si avventa Parker, che però non indirizza la sfera. Al 36’ nuovamente Parker prova a spaventare Filippis con un colpo di testa, ma il portiere bianconero si distende alla sua sinistra trovando una super respinta. Nel finale il Lecco tenta di assediare la retroguardia amiatina, ma in due circostanze Filippis è monumentale negando la rete prima a Kritta e poi a Basili. L’assedio conclusivo porta però all’occasione più importante del Lecco: da un corner calciato da sinistra, l’arbitro ravvisa un fallo di mano e indica il dischetto. Sipos si incarica della battuta e realizza. Finisce 1-1, e ai quarti avanza il Lecco in virtù del miglior posizionamento in classifica.
L’articolo Non basta una Pianese meravigliosa. Il Lecco pareggia in extremis e passa il turno proviene da U.S. Pianese.
