Il Pontedera non si ferma neanche in Coppa: 2-1 alla Carrarese

Brinda il Pontedera, che anche in Coppa prosegue il suo momento d’oro con il minimo sforzo; giocano meglio i granata di Indiani, creano di più, e alla fine, dopo un botta e risposta poco dopo la mezz’ora del primo tempo (Trocar per gli azzurri di testa su corner, Regoli sempre di testa su punizione per i granata), l’equilibrio si spezza su rigore in zona Cesarini, dal dischetto Arrighini, appena entrato, non fallisce; 1-2, Pontedera avanti con merito. US CIttà di PontederaIl mister ospite Indiani, leader del girone B, fa ampio turn-over, come anche il trainer azzurro Braghin. In difesa i centrali sono Trocar e Teso, in mezzo Brondi fa il vice Calvi, trequartista il baby Brondi. Il moduli è il 4-3-1-2, con Merini e Nikodijevic in avanti, per il serbo una chance per farsi vedere. Sul fronte granata, neppure in tribuna Gigio Grassi, Arrighini in panchina. Il ritmo è piuttosto blando, il primo tiro è al 15’ del granata D’Agostino, debole; mister Braghin si innervosisce per l’atteggiamento dell’arbitro e viene espulso già al 22’ del primo tempo. Il Pontedera gioca con maggiore scioltezza, al 32’ Galli dal fondo a destra rimette in mezzo per Picone, Di Vincenzo sceglie bene il tempo e con coraggio esce a valanga, rimediando. Su corner, il vantaggio azzurro: Brondi batte da destra, Trocar di testa anticipa Lenzi in uscita avventurosa, sulla linea ribadisce Pescatore ma la palla era già dentro. Un minuto dopo il pari: punizione dalla trequarti di destra, Agostino salta liberissimo in area e insacca. I granat sullo slancio sfiorano il raddoppio con D’Agostino dal limite al 39’, di nuovo con Picone lanciato a rete sul quale esce Di Vincenzo, e ancora con Regoli di testa. In avvio di ripresa, cambia poco, il Pontedera ha migliori automatismi e più facilità nel creare occasioni; all’11’ però Pescatore per poco non… pesca il jolly con un tiro da 30 metri che esce di un niente, ma sono i granata ad avere una chance d’oro al 24’, cross da destra di D’Agostino, Romiti non arriva. In contropiede Merini potrebbe segnare, ma il suo destro è centrale, sulla respinta è travolto ma per l’arbitro è tutto regolare. Non così al 39’, quando Di Vincenzo atterra Di Noia, dal dischetto Arrighini, appena entrato, non sbaglia. Ci sarebbe ancora tempo, ma la Carrarese appare stanca e sfiduciata. Il modulo 4-3-1-2 continua a non dare buoni frutti, ma al di là del modulo la Carrarese sta giocando male, crea poco, sta troppo lontano dall’area di rigore avversaria. Domenica a Salò servirà un altro passo, dopo 4 sconfitte di fila (tre in campionato, una in Coppa, un solo gol realizzato). Il Pontedera, anche se con qualche seconda linea, ha un’identità di gioco, Indiani arriva al derby di Pisa con una squadra in salute.

Carrarese-Pontedera 1-2

CARRARESE (4-3-1-2): Di Vincenzo; Videtta, Trocar (1’ st Battistini), Teso, Zanchi (26’ st Bregliano); Tognoni, Geroni, Pescatore (23’ st Belcastro); Brondi; Merini, Nikodijevic. A disp. Bianchi, Mancuso, Cellini, Beltrame. All. Braghin.

PONTEDERA (3-5-2): Lenzi; Vettori (37’ st Arrighini), Pezzi, Verruschi; Galli, Settembrini, Di Noia (48’ st Pastore), Regoli, Romiti; D’Agostino, Picone (42’ st Gonnelli). A disp. Bitozzi, Del Carlo, Pinzauti, Spada. All. Indiani.

ARBITRO: Mainardi di Bergamo.

RETI: nel pt al 35’ Trocar, 36’ Regoli; nel st al 40’ Arrighini (rig.).

NOTE: espulso mister Braghin al 22’ primo tempo; ammoniti Videtta, Tognoni, Di Vincenzo, Di Noia.

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