Sala illumina, l’Arezzo chiude il ritiro con un pari

PARMA-AREZZO 1-1

Parma (4-3-3): Corvi; Delprato (C) (27’st Britschgi), Circati (34’Troilo) (17’st Ndiaye), Valenti (27’st Drobnic), Carboni (27’st Valeri); Keita (27’st Sorensen), Ordonez (27’st Konate), Kouda (27’st Lontani); Almqvist (27’st Frigan), Pellegrino (27’st Elpeghe), Joujou (27’st Mikolajewski) . A disposizione: Suzuki, Mazzocchi. All.Cuesta

Arezzo (4-3-3): Nunziante (27’st Serban); Renzi, Gilli, Illanes; Righetti; Sala, Viviani, Ionita; Arena, Cerri, Tavernelli. A disposizione: Seculin, Martinez, Manes, Eklu, Djmanaca, Cianci, Chiosa, Cortesi, Chierico, Moreschini, De Col, Coccia, Capello, Ravasio, Sussi. All.Bucchi.

Arbitro: Zaccheria di Legnago. Assistenti Cappellaro di Verona e Barlocco di Legnano. Quarto ufficiale: Kumbulla di Verona.

RETI: 8’Koudo (P), 39’Sala (A)

Note: Spettatori 400 circa.

PINZOLO – A Pinzolo, per l’ultimo test del ritiro estivo, l’Arezzo affronta un test di spessore e l’avvio di gara è subito intenso. Gli amaranto provano a pressare alto e dopo pochi minuti Cerri strappa un pallone prezioso, apre per Ionita e costringe la difesa emiliana a rifugiarsi in angolo. Il Parma risponde con ordine e al primo affondo trova il vantaggio: una lettura difensiva non impeccabile apre spazio ai crociati, che capitalizzano l’occasione e si portano sull’1-0 grazie alla zampata sotto misura di Kouda. La squadra di Bucchi non si scompone e prova a rimettere in moto la propria manovra. Sala arriva al cross dalla sinistra, Cerri svetta ma la sua incornata finisce tra le braccia del portiere. Poco dopo l’Arezzo riparte con decisione, una transizione potente che ricorda un’azione rugbistica, ma Arena non riesce a trovare il tempo giusto per la conclusione, murata dalla retroguardia gialloblù. Con il passare dei minuti gli amaranto crescono, alzano il baricentro e prendono in mano il ritmo della partita. Il premio arriva al 39’: Sala riceve al limite, si sistema il pallone e lascia partire un destro magnifico che si infila all’incrocio dei pali. Una conclusione splendida, che rimette tutto in equilibrio e certifica la qualità della reazione aretina. Il primo tempo si chiude sull’1-1, con l’Arezzo capace di rialzarsi dopo un avvio complicato e di costruire trame pulite e convincenti, fino al gioiello di Sala che riporta la gara in parità. La ripresa si apre senza cambi per l’Arezzo, che torna in campo con lo stesso undici della prima frazione e con l’atteggiamento di chi vuole dare continuità alla buona chiusura del primo tempo. L’approccio è infatti deciso: Tavernelli trova subito lo spazio per la conclusione e costringe il portiere emiliano a una deviazione complicata, segnale di un avvio amaranto di grande intensità. Il Parma fatica a uscire dalla pressione alta degli uomini di Bucchi, che nei primi minuti recuperano palloni in zona avanzata e costruiscono trame pulite. Una di queste porta Ionita a un passo dal tiro, ma un intervento provvidenziale della difesa crociata gli impedisce di calciare da posizione favorevole. Con il passare dei minuti la gara si riequilibra e arrivano anche i primi cambi: Serban prende il posto di Nunziante per gestire la fase finale del match. L’episodio più discusso arriva a metà ripresa, quando un evidente fallo di mano a centrocampo non viene rilevato dal direttore di gara; l’azione prosegue e il Parma riesce a entrare in area, trovando però la risposta decisiva di Serban, bravo a chiudere lo specchio. La squadra usufruirà di alcuni giorni di riposo e tornerà ad allenarsi lunedì 3 agosto (ore 18), al Giusy Conti di Rigutino per iniziare a preparare la sfida di Coppa Italia con il Brescia (domenica 9 agosto, ore 19:45).