Il Livorno sbanca il Menti, 2-1 in rimonta alla Juve Stabia

La prima vittoria in trasferta di Armando Madonna. Costruita sul carattere di una squadra che non si scoraggia dopo il gol di Caserta e rimonta lo svantaggio, nonostante le assenze pesanti alle quali il tecnico livornese ha dovuto far fronte.
In difesa mancano Pieri e Knezevic, e allora al posto del croato fa il suo esordio neo acquisto, Sini, classe ’92. A centrocampo non c’è Filkor, ma Belingheri. Esterni affidati a Bigazzi e Siligardi, ovviamente invertiti, così come vuole Madonna. In attacco si rivede Dionisi, che ha scontato la squalifica, accanto al ritrovato Paulinho.

Braglia cerca l’ottava vittoria interna e si affida all’ex Danilevicius e al suo bomber principe, Sau. Partono bene i padroni di casa, aggressivi e propositivi. Il Livorno cerca di adattarsi al campo sintetico del Menti, cosa non facile, soprattutto nel primo quarto d’ora. Al decimo infatti, alla prima palla gol, passa la Juve Stabia. Bardi respinge un cross dalla destra, sulla respinta accorre il neo acquisto Caserta, che con la complicità di Salviato mette in rete a porta sguarnita.
E’ la 4° volta su 6 gare che il Livorno passa in svantaggio con Armando Madonna, e per paradosso, una delle due gare in cui è passato in vantaggio,  ha perso, proprio nel turno scorso, 3-1 col Varese.
Gli amaranto non si scoraggiano, e trovano il pareggio al 19°: Luci apre sulla destra per Dionisi, il numero 8 amaranto si invola sulla fascia e serve Paulinho, l’attaccante brasiliano prima elude Di Cuonzo e poi infila alle spalle di Seculin. E’ il settimo gol per l’attaccante amaranto, che continua a segnare con l’avvento di Madonna.
Il pareggio lascia un po’ attonita la Juve Stabia, che appena un minuto e mezzo dopo subisce la rimonta. Dionisi in posizione centrale riceve palla da Siligardi, l’attaccante livornese salta un difensore e calcia con precisione di sinistro segnando l’ottava rete stagionale.
Un grandissimo gol che porta il Livorno un po’ inaspettatamente in vantaggio. Braglia scuote i suoi, che avanzano il baricentro e si rendono pericolosi con una punizione di Sau, che sfiora l’incrocio dei pali dai 20 metri. Ma al 35′ a regalare più di un brivido a Seculin ci pensa ancora Dionisi, il tiro al volo dalla destra della punta labronica però finisce a lato di un soffio, dando l’illusione del gol.
La Juve Stabia sfrutta poco le fasce e le verticalizzazioni subendo molto i repentini cambi di gioco del Livorno, che a fine primo tempo segna anche il 3-1, Siligardi colpisce palo dal limite, Paulinho si avventa sul pallone e segna, gol però annullato per posizione irregolare (il brasiliano era nettamente in gioco).

La ripresa si apre come è finita la prima frazione, Paulinho serve Siligardi, che ancora una volta colpisce il palo, sul capovolgimento di fronte Sau si invola sulla sinistra, Sini lo colpisce senza toccare il pallone e viene espulso, scatenando l’ira della panchina labronica, che perderà anche Barone, espulso per proteste.
I padroni di casa prendono coraggio, sfiorano il gol con Danilevicius, e mandano in campo forse fresche. Dal canto suo Madonna inserisce Meola, spostando Lambrughi al centro, passando così ad un 4-4-1.
Gli amaranto sono ben messi in campo, concedono poco agli avversari, che cambiano costantemente fascia per trovare un varco, ed è proprio Sau che non sfrutta un occasione colossale per pareggiare. Raimondi calcia forte una punizione dai 30 metri, la palla rimbalza e costringe Bardi alla respinta corta, l’attaccante campano si avventa sul pallone ma a porta vuota spedisce fuori il pallone.
L’assedio giallo blu non basta per pareggiare i conti, Madonna conquista la sua seconda vittoria col Livorno, la prima in trasferta. Adesso la classifica sorride po’ di più, e la zona calda lentamente si sta allontanando.

Il tabellino

Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Molinari, Maury, Di Cuonzo; Erpen (dal 18’s.t. Ceccarelli), Caserta (dall’8’s.t. Scozzarella), Mezzavilla, Raimondi; Danilevicius (dal 18’s.t. Beretta), Sau. A disposizione: Cascella, Davi, Ceppelletti, Falcinelli. All. Braglia

Livorno (4-4-2) Bardi; Salviato, Sini, Bernardini, Lamburghi; Siligardi (dal 9’s.t. Meola), Luci, Belingheri, Bigazzi; Dionisi (dal 21’s.t. Rampi), Paulinho (dal 37’s.t. Bernacci). A diposizione: Mazzoni, Barone, Filkor, Remedi. All. Madonna

Note
Ammoniti: Caserta, Belingheri, Luci, Salviato
Espulsi: Al 7′ Sini per gioco scorretto e al 8′ Barone (dalla panchina) per proteste
Reti: Al 12′ Caserta, Al 19′ Paulinho, Al 21′ Dionisi

Arbitro: Cervellera di Taranto

s.messerini@calciotoscano.it

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