BENEVENTO-AREZZO 1-0
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Romano (66’Pierozzi), Scognamillo, Caldirola, Ceresoli (82’Celia); Maita (75’Kouan), Prisco; Lamesta (82’Saio), Tumminello, Della Morte; Salvemini (75’Mignani). A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Carfora, Manconi, Borghini, Giugliano, Talia, Donatiello. All: Floro Flores.
AREZZO (4-3-3): Trombini; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (81’Di Chiara); Cortesi (81’Ferrara), Guccione (70’Pattarello), Iaccarino; Arena (63’Cianci), Djamanca, Tavernelli (81’Concetti). A disposizione: Galli, Venturi, Coppolaro, Casarosa, Chierico. All: Bucchi.
Arbitro: D’Eusanio di Faenza
RETI: 33’rig.Salvemini (B)
Note: Spettatori 2446, di cui 116 da Arezzo. Ammoniti Romano (B), Maita (B), Tumminello (B)
BENEVENTO – L’Arezzo chiude la sua stagione a Benevento con una sconfitta di misura: 1-0, rete decisiva di Salvemini su calcio di rigore. Una partita equilibrata, giocata a ritmi non altissimi, con Bucchi che ha dato spazio a chi aveva avuto meno minuti nelle ultime settimane e ha gestito le energie dopo un’annata intensa, culminata con la promozione. Il Benevento ha trovato il vantaggio nella prima frazione: un episodio in area amaranto ha portato al penalty trasformato da Salvemini, spiazzando Trombini. L’Arezzo ha provato a reagire, costruendo un paio di situazioni interessanti soprattutto nel finale, ma senza riuscire a trovare il pareggio. La gara, pur senza particolari scossoni, ha permesso allo staff di valutare la profondità della rosa e di far scendere in campo chi aveva bisogno di minutaggio, mantenendo comunque ordine, compattezza e spirito competitivo. Dopo il pesante 2‑5 incassato all’esordio contro il Vicenza, l’Arezzo arriva al “Vigorito” con un margine ridottissimo per restare in corsa per il trofeo. Di fronte c’è il Benevento, dominatore del girone C e guidato da un volto familiare agli amaranto: Antonio Floro Flores, ex attaccante da 28 gol in Serie B con la maglia dell’Arezzo e ancora oggi molto legato alla piazza. Il triangolare si completerà il 16 maggio con Vicenza‑Benevento. L’avvio è segnato dall’emergenza. Bucchi deve rinunciare a una lista lunga di indisponibili: Mawuli (rientrato in Ghana per motivi familiari), De Col, Gigli, Ionita, Ravasio e Viviani. Scelte obbligate e un assetto rivisto. L’Arezzo si presenta con un 4‑3‑3 senza centravanti di ruolo: con Cianci non al meglio, tocca a Varela interpretare la posizione di riferimento offensivo, mentre Cortesi scala mezz’ala destra. Il Benevento risponde con il consueto 4‑2‑3‑1, tridente leggero e tecnico alle spalle di Salvemini: Lamesta, Tumminello e Della Morte. L’approccio amaranto è positivo: squadra corta, ordinata, aggressiva nei primi dieci minuti. Al 12’ arriva anche la prima occasione, con Righetti che svetta sul corner di Iaccarino e costringe Vannucchi a un intervento non semplice. La gara resta equilibrata fino al 20’, quando il Benevento accelera: prima una combinazione Salvemini‑Lamesta che termina alta, poi un diagonale ravvicinato di Lamesta respinto da un grande riflesso di Trombini. La partita sembra incanalata sullo 0‑0, ma al 31’ arriva l’episodio che la sblocca: Iaccarino interviene in ritardo su Lamesta in area, l’arbitro D’Eusanio indica il dischetto. Un minuto dopo Salvemini trasforma con freddezza, incrociando il destro e portando avanti i giallorossi. L’Arezzo prova a reagire nel finale di tempo: al 40’ Tavernelli crea un’occasione con un tiro‑cross insidioso che sfiora il palo. Il rigore di Salvemini è l’ottavo fischiato contro l’Arezzo in stagione, il sesto trasformato. Si riparte senza cambi. L’Arezzo prova subito a rimettersi in carreggiata: al 2’ Guccione impegna Vannucchi con un sinistro potente dalla distanza. Il Benevento risponde all’8’ con Prisco, ma Trombini blocca sicuro. La gara resta viva, con continui ribaltamenti di fronte. Al 17’ gli amaranto sfiorano il pari: Arena calcia forte da pochi passi, Vannucchi respinge e sulla ribattuta Tavernelli spara alto da posizione favorevole. Un minuto dopo Bucchi cambia: fuori Arena, dentro Cianci, con l’Arezzo che passa al 4‑2‑3‑1 speculare al Benevento. Varela, Cortesi e Tavernelli agiscono alle spalle della punta. I giallorossi replicano subito: al 20’ Tumminello calcia da posizione defilata, ma Gilli salva in scivolata deviando in angolo. Al 25’ Bucchi si gioca un’altra carta offensiva: fuori Guccione, dentro Pattarello. Tre minuti più tardi proprio Pattarello cade in area dopo un contatto con Ceresoli, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Nel finale, al di là del risultato, resta la fotografia più importante: la stagione dell’Arezzo è stata trionfale. La promozione in Serie B conquistata dalla squadra di Bucchi ha riportato entusiasmo, identità e orgoglio in città, restituendo al club un posto che mancava da vent’anni. Questa partita di Benevento, di fatto, chiude ufficialmente la stagione amaranto: un’annata costruita con visione, lavoro e appartenenza, che resterà nella memoria di tutti.
