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Una viola coriacea e combattente pareggia con la Juve ma meritava di più

Un pallonetto di Morata, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo dopo l’intervallo, regala il pareggio alla Juventus dopo che nel primo tempo la Fiorentina aveva dominato era andata in vantaggio con un rigore di Vlahovic, trasformato con il cucchiaio.

3-5-2 di Pirlo a specchio dei viola con Ribery registra tuttofare con un centrocampo Pulgar-Amrabat-Castrovilli di muscoli e qualità. Nei primi venti minuti la Juve non pervenuta, giusto un paio di tagli anticipati da Dragowski in uscita. Dall’altra parte Szczesny è decisamente più impegnato: bravissimo in uscita a togliere a Vlahovic la conclusione a tu per tu, reattivo in tuffo sul tentativo fuori area di Milenkovic, fortunato al 22′ quando il tiro di Pulgar deviato da Bonucci finisce sul palo e poi tra le sue braccia quasi immobili. Pressione viola continua, i bianconeri non si svegliano e quasi d’inerzia arriva il vantaggio toscano: Rabiot salta scoordinato in area, palla sul braccio e rigore assegnato dopo il controllo Var e il check di Massa, è il 29′ e Vlahovic batte l’estremo difensore bianconero.

Subito a rete, a inizio ripresa, gli ospiti che però non ci sono. Ritmi blandi e paleggio, senza nessuna linearità, né qualità, né fantasia. L’unica soluzione di gioco è stata Cuadrado, per altro in questa circostanza molto impreciso, e a conti fatti la Fiorentina, sempre più barricata, ha tremato soltanto su un’uscita a vuoto di Dragowski, che Chiellini non è riuscito a sfruttare. Un tiro di Pulgar deviato da Szczesny è tutto ciò che i viola sono riusciti a offrire nell’attesa che il tempo passasse

In classifica i bianconeri salgono a 66 punti (come il Milan, che domani sera gioca contro la Lazio). I viola approfittano del ko dello Spezia e lo scavalcano.

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