L’inferno di Twente è la via per il paradiso viola, Fiorentina in Conference League

Non mancheranno le polemiche extracalcistiche per una gara resa tesissima alla vigilia dalle dichiarazioni dei padroni di casa e per le scelte di sicurezza urbana che faranno discutere Paesi Bassi e Italia. Anche il Sindaco Nardella si è espresso con la scelta del collega olandese, ma partiamo dal calcio.

La Fiorentina sfiora un paio di volte il gol qualificazione ma nel finale rischia grosso: Igor espulso nel recupero, poi la paratona di Terracciano che salva il risultato al 97esimo minuto. Tutto qui? No. Anzi. I viola partono intimoriti, gli olandesi giocano molti alti con la linea di pressing.

Al 17′ la prima occasione è olandese, il pallone di Vlap supera Terracciano, ma sulla linea Cabral è ben posizionato e spazza via. Si riparte, azione successiva, Ikone mette al centro ma né Venuti né Cabral trovano il tocco vincente. Ancora Fiorentina in chiusura di tempo: punizione di Sottil dai venti metri, una deviazione in barriera cambia la traiettoria ma Unnerstall manda in corner. Botta e risposta: replica Zerrouki, ma poco dopo è ancora Sottil a entrare in area e tirare sul portiere.

La ripresa parte con una Fiorentina più accorta, ma la prima occasione è da moviola: il portiere tocca con il braccio fuori area, ma senza VAR passa tutto sotto silenzio. Il più pericoloso dei rossi di casa è Tzolis che in pochi minuti tira due volte: il suo destro a giro sul secondo palo viene deviato da Terracciano. L’occasione del KO è viola: Jovic marca Ikone solo davanti a Unnerstall, ma il francese calcia addosso al portiere. Minuto 86, ancora vicini al vantaggio i viola, arriva sul filo del fuorigioco Mandragora che calcia in acrobazia al volo con il palo che salva il Twente. Al 93esimo del lungo recupero dovuto a causa delle intemperanze sugli spalti (vergogna, ndr), i gigliati rimangono in 10: espulso Igor, l’arbitro punisce con un altro giallo la perdita di tempo del brasiliano. Negli ultimi sessanta secondi succede di tutto, la Fiorentina prima getta al vento il contropiede di Gonzalez e Jovic in due contro uno, poi si salva con Terracciano. Poco importa. I gironi sono di Vincenzo Italiano.