Cutolo: “Un gruppo vero, fatto di uomini prima che di calciatori”

AREZZO – All’indomani del netto successo sul campo del Pontedera, Nello Cutolo — direttore sportivo dell’Arezzo — ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva con la lucidità di chi conosce bene il valore del lavoro quotidiano. Nessun trionfalismo, ma la consapevolezza di aver costruito qualcosa di solido, credibile, umano. Perché dietro i tre gol, dietro la prestazione, c’è un gruppo che si è scelto, che si è riconosciuto, che ha messo da parte l’io per abbracciare il noi. Un gruppo che oggi rappresenta l’identità di una piazza che ha ritrovato entusiasmo, ambizione e appartenenza. E che, come ha sottolineato lo stesso Cutolo, ha ancora tanta strada da fare, ma con la certezza di camminare insieme, nella stessa direzione.

“Stiamo restituendo credibilità e passione a questa piazza”
«Stiamo facendo step importanti, lavorando bene e con grande attenzione. L’obiettivo è restituire ad Arezzo quella credibilità, quell’immagine e quell’entusiasmo che questa piazza merita e che ha vissuto per tanti anni. Oggi possiamo contare su una proprietà solida, presente, e siamo tutti concentrati per far sì che questo lavoro porti frutti concreti.
La vittoria di Pontedera conferma un buon inizio di stagione. Non ci siamo mai nascosti: l’obiettivo dell’Arezzo è importante. Sappiamo che il girone è complicato, con piazze blasonate come Livorno, Ravenna, San Benedetto, Ascoli… ma noi dobbiamo pensare a noi stessi e al nostro percorso».

“Abbiamo costruito una rosa competitiva, ma soprattutto un gruppo”
«Volevamo una rosa composta da 23 titolari, e penso che ci siamo riusciti. Insieme al mister e al presidente, abbiamo lavorato per alzare il livello in ogni reparto. Non faremo follie di mercato: siamo soddisfatti dei giocatori che abbiamo scelto. Ma soprattutto, abbiamo costruito un gruppo vero, fatto di persone straordinarie. Come ha detto il mister in conferenza stampa, in questa categoria si vince con il gruppo. Quando scegli gli uomini giusti, sei già un passo avanti».

“Bucchi ha dato identità e fiducia”
«La scelta di Bucchi è arrivata lo scorso febbraio, in un momento non semplice. Lo conoscevamo, sapevamo cosa poteva dare. E oggi siamo felici di aver fatto quella scelta. È un allenatore evoluto, capace di trasmettere idee chiare e dare un’impronta forte alla squadra. Ma soprattutto, è una persona eccezionale. Anche nei momenti più grigi della scorsa stagione, è riuscito a restituire entusiasmo e autostima a un gruppo che sentiva il peso della pressione. Oggi si ragiona in modo diverso, con consapevolezza e spirito collettivo».

“Per vincere, serve mettere da parte qualcosa di sé”
«Abbiamo tanti giocatori bravi, di qualità. Ma per provare a fare qualcosa di importante, bisogna saper mettere da parte qualcosa di sé. Gli obiettivi di squadra, quelli societari, vengono prima. E solo chi lo capisce davvero può fare la differenza in un contesto come questo».