AREZZO-SAMBENEDETTESE 1-0
Arezzo: Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Righetti; Eklu, Guccione (84’Tito), Chierico (53’Iaccarino); Pattarello (84’Perrotta), Djamanca, Tavernelli (70’Ravasio). A disposizione: Trombini, Galli, Meli, Gigli, Arena, Sussi. All.: Bucchi.
Sambenedettese: Cultraro; Zoboletti, Zini, Dalmazzi, Tosi; Konate, M.Toure (87’Battista), Candellori; Marranzino (N.Toure); Sbaffo (87’Iaiunese); Eusepi (61’Alfieri). A disposizione: Grillo, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Vesprini, Napolitano, Martins, Scafetta. All.: Mancinelli.
Arbitro: Rispoli di Locri
RETI: 60’rig.Pattarello (A)
Note: Spettatori 5100. Ammoniti Cultraro (S), Iaccarino (A), N.Toure (S), Perrotta (A). Espulso Tosi per doppia ammonizione
AREZZO – Un successo che profuma di maturità e consapevolezza. L’Arezzo di Bucchi, costretto a reinventarsi tra assenze e soluzioni d’emergenza, ha piegato la Sambenedettese con un rigore di Pattarello, conquistando tre punti preziosi al termine di una partita sofferta, segnata da episodi da moviola e da una gestione lucida nei momenti chiave.
Il primo tempo: equilibrio e polemiche
La gara si era aperta con un Arezzo schierato senza un vero centravanti, Varela adattato nel ruolo di falso nove e il giovane Sussi in panchina. La Samb, ordinata nel suo 4-2-3-1, ha provato a colpire con Sbaffo e Marranzino, fermati da Venturi e dalla difesa amaranto.
Al 16’ episodio da moviola: Sbaffo si è infilato tra i centrali, contrastato da Gilli prima di entrare in area. Per l’arbitro Rispoli non c’è fallo. Al 33’ Varela aveva trovato la rete su assist di Mawuli, ma l’azione è stata annullata per una presunta scorrettezza del ghanese, anche in questo caso confermata al monitor. Decisioni che hanno lasciato più di un dubbio.
Nel finale di frazione l’Arezzo ha provato a scuotersi: Pattarello ha impegnato Cultraro con un tiro debole, mentre Mawuli ha sprecato di testa una ghiotta occasione. Al 47’ nuova revisione per una trattenuta su Gilli in area, ma Rispoli ha lasciato correre. Si è andati al riposo sullo 0-0, con gli amaranto meno incisivi del solito e la Samb attenta ma poco pericolosa.
La ripresa: l’episodio che decide
Nessun cambio nell’intervallo, ma la partita si è accesa subito. Al 4’ Guccione ha imbucato Mawuli, fermato da Cultraro. Al 7’ Bucchi ha inserito Iaccarino per un Chierico impreciso, e poco dopo è arrivata la svolta: al 10’ Varela ha servito Pattarello, steso da Tosi in area. Secondo giallo per il difensore e rigore per l’Arezzo.
Dopo l’ennesima revisione FVS, al 14’ Pattarello ha trasformato con freddezza, incrociando il sinistro all’angolino. Ottavo gol stagionale per il numero 10, il terzo dal dischetto. Con la Samb in dieci, gli amaranto hanno preso in mano la gara, gestendo senza patemi e inserendo anche Ravasio per dare peso all’attacco.
Il finale: gestione e maturità
Negli ultimi quindici minuti l’Arezzo ha controllato con ordine, senza concedere spazi e ripartendo con intelligenza. La Samb non ha più trovato sbocchi, mentre gli amaranto hanno mostrato solidità e compattezza, portando a casa una vittoria meritata.
