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Intervista Instagram a Giovanni Foresta

Il tuo legame con la piazza di Carrara è ormai al terzo anno . Un feeling sbocciato immediatamente con il mondo  Carrarese e la città?
A Carrara mi sono trovato subito a casa e non poteva essere altrimenti. Ho trovato un contesto in cui non puoi che arricchirti non solo dal punto di vista professionale – calcistico ma anche sotto il profilo umano. Oggi mi sento molto più pronto ad affrontare alcune situazioni e , generalmente,  più maturo nell’approccio alle problematiche che la vita ti pone di affrontare.
 
Giovanni Foresta significa duttilità in campo. Sei stato impiegato da mediano , esterno di centrocampo , trequartista ed anche terzino. Di te Mister Silvio Baldini non fa proprio a meno.
Nella mia esperienza azzurra ho giocato in più posizioni a seconda delle necessità tecniche e tattiche. Mi sono cimentato un po’ in tutti ruoli dalla metà campo in su ed anche esterno basso di difesa. Credo che la duttilità sia una qualità che diventa preziosa se può essere sfruttata dalla tua squadra. In alcuni frangenti mi sono adattato con più fatica e difficoltà ma ho sempre dato tutto cercando di sbagliare il meno possibile. 

Il Mister non fa mai mancare parole di elogio ed apprezzamento non  solo di natura tecnica ma anche umana. Il Vostro rapporto così forte come si è costruito?

Un rapporto unico quello che si è venuto a creare con Mister Silvio Baldini, una persona che rappresenta un lusso,  in grado di trasmettere tanto non solo a livello di sapienza calcistica ma anche umana, di vita vissuta. Nei momenti più delicati il Mister riesce a trovare le chiavi giuste per starti vicino ; nel mio caso durante l’infortunio ho avuto costante la sua presenza e quella della società e non è mai scontato.

Sport Eleven ci ha svelato una statistica curiosa, ossia Giovanni Foresta assist man. Lo avresti mai detto?

All’inizio non ci credevo neppure io , non pensavo di aver fornito così tanta assistenza ai mie compagni anche se ci provo ogni partita. A questo punto mi manca trovare con più regolarità la via della rete in cui evidentemente difetto. 

Il periodo dell’infortunio e la fase del recupero, chi ti senti di ringraziare maggiormente?

 
Una pagina sicuramente triste della mia carriera, una vicenda del genere ti segna perché vivi quei momenti senza vedere la luce . Tutto l’ambiente mi è stato vicino sin dai primi momenti, a partire dai tifosi per passare al Mister ed alla società e ai miei compagni. Nonostante il grave infortunio , in conferenza stampa venne detto che mi sarebbe stato allungato il contratto. Importante è stato l’appoggio anche della mia famiglia, del mio agente ; ritengo di essere stato fortunato perché nessuno si è tirato indietro.

Un consiglio da riservare ai giovani che vogliono diventare calciatori?

Il calcio è uno sport bellissimo ed il sogno di chi lo pratica da bambino è che diventi un lavoro. La strada è tutt’altro che semplice, serve pensare anche al famoso piano ” b” che deve essere rappresentato dalla Scuola che non deve mai essere trascurata. Nel caso ,invece, una persona ha la fortuna di riuscire a costruirsi una carriera , alla fine, non deve mancare mai la determinazione e la costanza unita alla passione.

A te che ami la corsa , la grinta e l’intensità quanto manca l’allenamento standard?

Ogni giorno non mi faccio mai mancare una dose importante di lavoro atletico, anche se non è come quando ti alleni in campo a livello di ritmo ed intensità. 

La Carrarese ,in seguito alo  stop forzato, si era assestata al secondo posto. Tale posizione poteva essere consolidata e migliorata?

La Carrarese ,a febbraio, stava vivendo un buon momento perché lanciati in seconda posizione e lo scarto dal Monza sarebbe potuto essere molto meno importante perché a livello di valori pochi potevano competere con noi se si considera quanto ci sono mancati calciatori di assoluta qualità come Caccavallo e Bentivegna, manne dal cielo per il gioco che siamo soliti proporre. 

Il rimpianto più grande di questa stagione? La soddisfazione più grande ottenuta da quando indossi la maglia azzurra?

Molti, troppi punti gettati alle ortiche di fronte a squadre che erano molto più che alla nostra portata. Disattenzioni fatali che ci hanno fatto perdere posizioni in classifica , ad un certo punto. La sfida meglio giocata in questo ciclo di tre anni è stata la vittoria per due a zero di fronte al Pisa ma la più emozionante e palpitante il playoff a Vercelli della scorsa stagione , in una gara che non ci aveva visti brillare siamo riusciti a ribaltarla con personalità e qualità. Ero a casa e quasi mi sono commosso, avrei voluto vivere e condividere la gioia cn i compagni, lo Staff e la gente che era numerosissima in Piemonte.  

Gli esiti dell’Assemblea di Lega Pro indicano il merito sportivo come parametro per individuare la quarta squadra meritevole del salto di categoria. Il tuo giudizio?

Personalmente , ritengo che a parlare deve essere il campo che è il vero giudice del risultato sportivo. Ogni altra diversa indicazione di natura extra calcistica  soffre  di eccessiva discrezionalità e rischia di scontentare tutti. I playoff da secondi in classifica sono stati meritati e disputarli è il giusto coronamento stagionale per la Carrarese e per tutte le squadre che ne hanno diritto.
Ovviamente è necessario attendere le indicazioni vincolanti della scienza e della medicina perché gli atleti coinvolti possano vedersi riconoscere la sicurezza e la tutela della propria salute
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