Buon
compleanno
Fiorentina
per
i
tuoi
primi
99
anni
di
storia
Quanti
momenti
passati
insieme
a
te,
quante
lacrime
e
quante
gioie
versate
sul
campo
e
sugli
spalti.
Proprio
in
quel
lontano
29
agosto
1926
nasce
l’Associazione
Calcio
Firenze,
frutto
della
fusione
tra
Palestra
Ginnastica
Fiorentina
Libertas
e
Club
Sportivo
Firenze,
voluta
dal
marchese
Luigi
Ridolfi.
Dopo
i
primi
anni
di
fondazione
ma
comunque
con
3
Coppe
Italia
e
sopratutto
una
Coppa
delle
Coppe
conquistate,
ecco
che
arrivano
anche
i
due
scudetti.
Come
dimenticarsi
del
primo
tricolore
del
1956?
Con
quella
mitica
squadra
guidata
da
Bernardini
che
ancora
oggi
è
tramandato
a
memoria
da
nonno
a
nipote….
con
in
porta
Sarti,
il
cuore
e
la
testa
di
Chiappella,
il
grande
Julinho,
la
classe
cristallina
di
Montuori
ed
il
bomber
Virgili
autore
di
21
reti
in
quel
campionato.
I
viola
vinsero
lo
scudetto
con
12
punti
di
vantaggio
sulla
seconda
classificata
(il
Milan):
un’enormità
per
l’epoca
quando
la
vittoria
valeva
solo
2
punti.
Perse
una
sola
partita
in
tutto
il
campionato
(contro
il
Genoa)
e
concesse
solo
20
gol
in
34
partite:
la
miglior
difesa
della
stagione.
C’è
spazio
anche
per
l’epica
prima
finale
di
una
squadra
italiana
in
Coppa
dei
Campioni,
contro
il
Real
di
Gento
e
Di
Stefano:
per
i
viola
un
lungo
percorso
per
giungere
al
Bernabeu,
per
i
‘blancos’
solo
la
finale
da
detentori
del
titolo…e
ci
è
mancato
davvero
poco
che
i
viola
facessero
l’impresa.
Dodici
anni
dopo
ecco
che
arriva
il
secondo
scudetto,
del
tutto
inaspettato.
La
“Fiorentina
Ye-Ye”
(dallo
stile
musicale
francese
in
voga
negli
anni
’60,
poi
sinonimo
di
moda
giovanile
tout
court),
ribattezzata
così
a
causa
del
grande
numero
di
ragazzi
giovanissimi
in
rosa,
riuscì
nell’impresa
di
battere
anche
l’enorme
Inter
di
Herrera
e
il
Cagliari
del
“rombo
di
tuono”:
Gigi
Riva.
Addirittura
la
difesa
di
mister
Pesaola
riuscì
a
migliorare,
rispetto
al
56’,
i
gol
incassati
nell’arco
della
stagione
subendone
solamente
17.
Dopo
le
tre
Coppe
Italia
conquiste
nel
’75,
nel
96’
e
nel
2001
ed
una
Supercoppa
Italiana
nel
1996,
ci
furono
alcuni
momenti
bui
culminati
con
due
retrocessioni
in
Serie
B
e
il
fallimento
del
2002.
La
Fiorentina
è
caduta,
sì
ma
non
ha
mai
smesso
di
rialzarsi.
Ha
conosciuto
il
silenzio
di
chi
non
ci
credeva
più.
Ma
sempre
ha
risposto
con
orgoglio,
passione
e
cuore.
Perché
Firenze
non
dimentica,
non
si
arrende
e
non
smette
mai
di
sognare.
Dalle
ceneri
è
rinata
con
lo
stesso
spirito
che
l’ha
sempre
animata:
quello
di
una
città
che
non
conosce
resa.
Arrivano
gli
anni
di
Luca
Toni
(primo
italiano
a
vincere
la
Scarpa
d’oro
con
i
31
goal
in
viola
nel
2005-2006),
le
giocate
di
Mutu,
le
parate
di
Frey
e
il
mitico
4-2
alla
Juve
di
un
Pepito
Rossi
scatenato.
Suona
anche
il
violino
del
Gila,
cantano
i
tenori
del
centrocampo
di
Aquilani,
Borja
e
Pizarro.
Davide
veste
la
fascia
di
Capitano
per
Sempre
con
il
suo
numero
13
sulle
spalle.
Nel
2019
Rocco
Commisso
avvia
un
ambizioso
progetto
di
rilancio:
squadra
competitiva,
rinnovamento
infrastrutturale
e
presenza
costante
nelle
competizioni
europee.
Per
la
prima
volta
in
una
storia
che
si
avvia
al
centenario
la
Fiorentina
ha
una
casa
propria,
dove
crescere
i
propri
talenti,
maschili
e
femminili,
dove
far
giocare
le
proprie
squadre.
Il
patron
ha
finanziato
e
realizzato
il
Viola
Park,
il
centro
sportivo
più
moderno
d’Europa;
con
12
campi
da
gioco,
foresteria,
uffici,
una
chiesa
e
due
stadi.
Inaugurato
nell’autunno
2023,
in
un’unica
struttura
e
di
si
unisce
ancora
di
più
l’essenza
di
Firenze
con
quello
che
è
il
tifo
Fiorentino.
Un
tifoso
d’onore
in
più,
nel
frattempo,
ci
guarda
da
lassù:
vero
caro
Joe?
L’amore
e
la
passione
per
questi
colori
non
finiranno
mai
e
si
entrerà
nel
primo
secolo
di
storia.
Abbiamo
conosciuto
la
gloria,
ma
anche
la
fatica
della
risalita.
Ogni
volta
la
Fiorentina
ha
saputo
tornare
in
piedi
con
la
forza
della
sua
gente,
con
la
forza
della
sua
città.
Perché
il
giglio
non
appassisce:
resiste,
lotta,
e
torna
sempre
a
fiorire.
Il
cuore
pulsa
prepotentemente
a
un
passo
dal
suo
centenario,
un
traguardo
che
custodisce
sogni,
ricordi
e
infinite
emozioni.
A
99
anni
dalla
sua
nascita,
la
nostra
storia
è
solo
l’inizio
di
un
viaggio
che
continua
a
vivere
nelle
anime
di
chi
ama
i
colori
viola
A
tutti
i
nostri
tifosi,
giocatori,
staff
e
a
chi
ama
la
Fiorentina:
grazie
per
aver
reso
possibile
questa
straordinaria
avventura.
Che
questo
novantanovesimo
compleanno
sia
un
momento
di
orgoglio
e
ispirazione
per
guardare
insieme
a
un
futuro
ancora
più
luminoso.