Siena, istanza cautelare per lo Stadio Franchi. Ora tocca al Consiglio di Stato

Abbiamo già visto la drammatica situazione degli stadi di calcio in tutta la Toscana.

Una situazione che coinvolge, a livello amministrativo, anche la controversa situazione dello stadio Franchi senese che lo scorso maggio fu tolto all’ACR dal Comune di Siena prima dell’inizio di una lunga controversia legale: Abbiamo letto con stupore il decreto del Presidente di sezione del Consiglio di Stato che accoglie l’istanza di misura cautelare della società Acr Siena e fissa l’udienza in camera di consiglio il 25 gennaio per la decisione definitiva sulla sospensiva. L’atto è stato firmato dal magistrato evidentemente reperibile in questo fine settimana e deputato a doversi esprimere con carattere di massima urgenza”.

Stadio A. Franchi di Siena | Immagine d’archivio (anno 2013)

Così l’assessore allo sport ed edilizia sportiva del Comune di Siena Lorenzo Loré commenta il decreto, pubblicato oggi sabato 13 gennaio (e già rilanciato dalle testate come FOL, ndr), sul ricorso presentato da Acr Siena avverso la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, pubblicata lo scorso 5 gennaio, avente ad oggetto “risoluzione per inadempimento contrattuale della concessione in uso e gestione congiunta in regime accessorio con lavori di adeguamento dello Stadio Artemio Franchi e del Complesso sportivo Bertoni dell’Acquacalda per la durata di anni 10”.

L’assessore (foto su comune.siena.it)

“Dopo tale sentenza, che, lo ribadiamo – prosegue l’assessore – ha certificato il buon operato del Comune di Siena e non mette in discussione gli atti amministrativi tramite i quali è stato disposto lo scioglimento della convenzione nei confronti di Acr Siena per l’utilizzo degli impianti sportivi, abbiamo inviato una comunicazione ufficiale per rientrare in possesso delle strutture e per metterle di nuovo a disposizione della comunità in maniera celere, dopo mesi nei quali questi due beni, che appartengono alla collettività, sono stati inutilizzati e inutilizzabili. Questo decreto blocca di nuovo la situazione, fino al 25 gennaio. Una situazione sinceramente incredibile, contro la quale il Comune si batterà in ogni modo”.

“Il 25 gennaio – continua l’assessore – non solo dimostreremo per l’ennesima volta l’urgenza di rientrare nella piena disponibilità degli impianti, ma smonteremo nuovamente con i nostri legali una a una le falsità storico-giuridiche contenute in un ricorso temerario, che per pura presunta urgenza un giudice ha ritenuto di dover accogliere”.

“Restano i fatti e sono sotto gli occhi di tutti – aggiunge l’assessore – Acr Siena doveva effettuare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria negli impianti assegnati dalla convenzione e ciò non è avvenuto. Questo è un dato non contestabile e certificato dall’oggettività della situazione in cui versano i due impianti ad oggi. Inoltre dalla fine della scorsa stagione sportiva, le strutture stesse non sono state mai utilizzate e sono state lasciate in stato di semi abbandono, tanto che, come specificato nella pec inviata alla società Acr Siena, il Comune è pronto a chiedere i danni proprio per tale abbandono”.

“L’amministrazione – conclude Loré – agisce in nome e per conto della comunità e non ci stancheremo mai di difenderla, oltretutto di fronte a questo palese atteggiamento, fondato su continui ricorsi che si basano su palesi mistificazioni di quella che è la realtà dei fatti. Un fallimento gestionale e sportivo targato Acr Siena, che ha obbligato la Robur a ripartire per la prima volta nella sua storia dal campionato di Eccellenza e che adesso vuole continuare a cercare di mettere i bastoni fra le ruote a tutta una città che, faticosamente, sta cercando di ripartire con Siena Fc”.

Via www.comune.siena.it/